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I frutti dimenticati della nostra narrativa
Le
loro opere principali, purtroppo, non sono più state ripubblicate dai grandi
editori che le avevano in catalogo; sono perciò oggi quasi inaccessibili ai
lettori, e la loro conoscenza è stata sempre più confinata nell'ambito
specialistico degli studi letterari. Le opere di altri autori, ristampate per lo
più da editori locali, non hanno avuto quella diffusione che avrebbero meritato.
Con la rassegna Pagine di Romagna, l'Assessorato alla Cultura del Comune di
Russi intende riproporre all'attenzione di un vasto pubblico le pagine di questi
autori, attraverso la presentazione (rigorosa ma accattivante) di qualificati
studiosi del settore, la lettura di una scelta di pagine e intermezzi musicali a
cura della locale Scuola di Musica "Don Antonio Contarini".
A conclusione di ognuno dei dodici incontri previsti (che si terranno a Russi
nel Centro Culturale Polivalente di Via Cavour, dal 9 gennaio al 27 marzo, nei
pomeriggi del sabato, ore 17,30) verrà offerto ai presenti un piccolo
buffet/aperitivo consistente in degustazione di vini e prodotti gastronomici
appartenenti alla tradizione locale.
Programma degli incontri:
Sabato 16 gennaio:
Alfredo Panzini (Senigallia 1863 - Roma 1939), nato in provincia di Ancona ma
romagnolo d'elezione, fu tra i principali personaggi della vita letteraria
italiana della prima metà del Novecento e narratore di successo: tra i suoi
romanzi ricordiamo Io cerco moglie (1920) e Il padrone sono me! (1922).
Relatore: MANUELA RICCI.
Sabato 23 gennaio:
Antonio Beltramelli (Forlì 1879 - Roma 1930), giornalista e autore di novelle
(Anna Perenna, 1904; I primogeniti, 1905) e romanzi (Gli uomini rossi, 1904; Il
cavalier Mostardo, 1922), ebbe grandissima notorietà.
Relatore: DINO MENGOZZI.
Sabato 30 gennaio:
Marino Moretti (Cesenatico 1885-1979), autore di quelle Poesie scritte col lapis
(1910) per le quali G.A. Borgese creò il termine «crepuscolare», fu narratore
prolifico: ricordiamo i romanzi Il sole del sabato (1917), L'Andreana (1935),
Anna degli elefanti (1937), La vedova Fioravanti(1941), I coniugi Allori (1946),
Il pudore (1950).
Relatore: MANUELA RICCI.
Sabato 6 febbraio:
Leo Longanesi (Bagnacavallo 1905 - Milano 1957), giornalista precocissimo,
scenografo, grafico, fondò nel 1927 la rivista «L'Italiano», nel 1937 il mensile
«Omnibus» e nel 1950 «Il Borghese»; nel 1946 diede vita alla casa editrice
omonima; tra le sue opere: Parliamo dell'elefante (1947), In piedi e seduti
(1948), Un morto fra noi (1952), Ci salveranno le vecchie zie (1953), Me ne vado
(1957).
Relatore: MARCO SANGIORGI.
Sabato 13 febbraio:
Rino Alessi (Cervia 1885 - 1970), giornalista, fu corrispondente di guerra
durante il conflitto 1915-18 per "La Gazzetta del Secolo" e poi direttore del
"Piccolo" di Trieste. Come narratore è noto soprattutto per tre romanzi: Calda
era la terra (1958), La speranza oltre il fiume (1959), La terra e gli uomini
(1964).
Relatore: VIOLA TALENTONI.
Sabato 20 febbraio:
Dante Arfelli (Bertinoro 1921 - Ravenna 1955) esordì nel 1948 con I superflui,
che divenne un caso letterario nazionale e ottenne nel 1949 il Premio Venezia
(antenato del "Campiello"). Il romanzo ebbe un clamoroso successo negli Stati
Uniti, dove fu venduto in oltre 800 mila copie. Nel 1951 Arfelli pubblicò il suo
secondo romanzo, La quinta generazione. Una grave forma di nevrosi gli impedì in
seguito la scrittura, costringendolo a un lungo silenzio, fino al 1993, quando
pubblicò il diario Ahimè, povero me.
Relatore: MARCO SANGIORGI.
Sabato 27 febbraio:
Francesco Serantini (Castel Bolognese 1892 - Faenza 1978), vincitore di due
premi Bagutta (nel 1948 e nel 1951), ha ambientato in Romagna i suoi romanzi e
racconti: Il fucile di Papa della Genga (1948), L'Osteria del Gatto Parlante
(1951), I bastardi (1955), Le nozze dei diavoli (1957), La casata dei Gobbi
(1958), Addio alle valli (1981).
Relatore: GIUSEPPE BELLOSI.
Sabato 6 marzo:
Max David (Cesena 1908 - 1980), giornalista e narratore, è stato uno dei più
prestigiosi e popolari inviati speciali del "Corriere della Sera", come ricorda
Gaetano Afeltra: "Era sempre in giro in paese lontani, inseguendo guerre e
rivoluzioni, colpi di Stato e sommosse per poi raccontare ai lettori cosa stava
accadendo, con una prosa nitida che era sempre prosa di scrittore". Si distinse
anche come narratore. Tra i suoi libri ricordiamo Volapiè (1954), La sposina
americana (1970), Bufalo matto (1972), Buana Muandi (1973). Alla Romagna sono
dedicate le pagine di Giornalaccio romagnolo (1978).
Relatore: VIOLA TALENTONI.
Sabato 13 marzo:
Massimo Grillandi (Forlì 1921 - Roma 1987) aveva raggiunto la fama con una serie
di biografie di grandi personaggi, come La Contessa di Castiglione, che vinse il
premio Bancarella nel 1978. Rilevante anche il suo successo come narratore con
La casa di Faenza (1965), Le sabbie rosse (1971), Un paradiso per morire (1973),
Andreina (1981), La muraglia alidosia (1976), Eleonora (1983).
Relatore: MARCO SANGIORGI.
Sabato 20 marzo:
Don Francesco Fuschini (San Biagio d'Argenta 1914 - Ravenna 2006), figlio di un
fiocinino delle Valli di Comacchio, sacerdote a Porto Fuori di Ravenna, è stato
a lungo collaboratore del "Resto del Carlino" nonché dell'"Osservatore Romano" e
dell'"Avvenire". I suoi articoli sono riuniti nelle raccolte Non vendo il Papa
(1978), L'ultimo anarchico (1980), Parole poverette (1981), Porto franco (1983),
Concertino romagnolo (1986), Mea culpa (1990), Vita da cani e da preti (1995).
Relatore: WALTER DELLA MONICA.
Sabato 27 marzo:
La fama di Tonino Guerra (Santarcangelo di Romagna, 1920) poeta e sceneggiatore
è tenuta viva dallo stesso autore, che alimenta continuamente la propria
attività letteraria e artistica. Tuttavia le sue opere narrative, pur
ristampate, sono poco note al grande pubblico. Al suo nome affianchiamo nel
nostro percorso quello di Federico Fellini, con il quale lo scrittore
santarcangiolese ha collaborato come sceneggiatore del film Amarcord e come
coautore del libro omonimo.
Relatore: RITA GIANNINI.
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