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Ma questa volta vince non il nome
dell'eroe ma il "saper fare"


L'areo
di Francesco Baracca è stato giudicato il più "giusto" souvenir della Città di
Lugo. Il nuovo allestimento del Museo Baracca viene giudicata la cosa più bella
fatta a Lugo negli ultimi dieci anni. Evidentemente il legame dei lughesi con il
ragazzo che vinceva sempre, che non ha mai perso (anche se le circostanze della
sua morte non sono chiare) è davvero fortissimo.
Ma questa volta non è il "mito" di Baracca a vincere, ma il "saper fare", la
professionalità, del direttore del Museo, Daniele Serafini e dei suoi
collaboratori, per come hanno allestito il Museo.
Un Museo che, per una felice coincidenza, è stato premiato proprio pochi giorni
fa e che ha tanti estimatori anche fuori dai confini della Bassa Romagna, come
testimoniano i tantissimi voti arrivati dall'"estero".
Aveva ragione Josette, a criticare il fatto che non abbiamo diviso le proposte
per "categoria", obbligando ad esprimere una sola scelta tra tante cose così
diverse tra loro ed appartenenti a valori della vita sicuramente non
confrontabili tra loro.
Ci avete pensato voi, con la vostra intelligenza, a rimettere le cose a posto.
Avete messo ai primi posti tutte le iniziative del settore culturale. C'è voluta
una cosa tanto sentita da tutti come la salute, il potenziamento dell'Ospedale,
per inserirsi, al secondo posto, nel blocco dei progetti culturali.
Anche scendendo dai primissimi posti, si va avanti per blocchi di categorie:
intanto quello della solidarietà (per molti votanti quello di un cammino di fede
religioso) con il Progetto "Ti dò una mano"; il negozio del Commercio Equo e
Solidale, la 24 Ore di calcio per Sao Bernardo, il Tavolo dei Cattolici, la
Festa della birra di Bizzuno.
Si piazzano molto bene anche i due progetti, politici: le Primarie e l'Unione
dei Comuni, ma anche l'urbanistica, la qualità della città, con le rotonde e la
ristrutturazione del centro storico. Domani pubblicheremo i dati nel dettaglio.
Cultura, solidarietà, ma anche politica: ne esce ovviamente l'identikit del
lettori del Pavaglione: colto, solidale e politicizzato.
Non può che farci piacere avere l'onore di cotanti lettori e, come vuole la
regola delle Primarie, prendiamo atto dell'esito del voto.
Dal momento che le primarie hanno espresso la voce del Padrone, voi, i lettori,
cercheremo di fare sempre meglio nel proporre, cultura, solidarietà e politica.
Il direttore |