MARTEDI' 15 MAGGIO IL TAVOLO DEI CATTOLICI

 

Le ACLI sono un’Associazione che si occupa dei problemi sociali legati alla dignità della persona ed alla tutela dei diritti di cittadinanza e che fornisce quotidianamente, su tutto il territorio nazionale, servizi di assistenza e di intervento in situazioni di marginalità e di degrado. Attraverso i Patronati, infatti, le ACLI hanno sviluppato, in questi ultimi anni, una profonda conoscenza del fenomeno dell’immigrazione ed è apparso naturale che, assieme ad altre associazioni ugualmente impegnate in questi aspetti del sociale, siano state protagoniste del lavoro di preparazione del disegno di legge sull’immigrazione, approvato la scorsa settimana dal Governo, che modifica significativi aspetti della legislazione precedente. La consultazione ha permesso di mettere in primo piano le esigenze delle famiglie e delle imprese, che sono state prese in considerazione con il ripensamento del sistema dei flussi e l'individuazione di corsie d'ingresso preferenziali per infermieri, badanti, colf, tecnici specializzati, e di ripristinare la figura dello sponsor per l'ingresso degli immigrati, con un ruolo ufficiale riconosciuto anche agli Istituti di Patronato.
Al riguardo, si è subito pronunciato il Presidente Nazionale delle ACLI, Andrea Olivero, con un articolato intervento, del quale riproduciamo alcuni passaggi: «Il testo della nuova legge è il frutto di una lunga preparazione e mediazione fatta con le associazioni competenti attraverso incontri informali e commissioni istituzionali. Il segno di una capacità di ascolto della società civile cui il Paese non era certo abituato e che costituisce di fatto una buona pratica per l'azione dell'esecutivo anche in altri campi. L'era della criminalizzazione degli immigrati sembra superata – continua Olivero – e, finalmente, l'immigrazione viene considerata e affrontata come una risorsa e un'opportunità, non solo come un problema».
Accolte le principali istanze avanzate dalle Acli e dalle altre associazioni, il nostro movimento auspica ora che si registri una larga convergenza delle forze politiche in Parlamento su questo disegno di legge orientato all'integrazione e all'accoglienza della persona immigrata. «Tanto più che la legge attualmente in vigore – conclude il Presidente Olivero - non ha dato i risultati attesi, ma ha anzi complicato la vita degli immigrati e delle stesse famiglie italiane, creando larghe sacche di irregolarità sia nello status giuridico dei cittadini immigrati che nei rapporti di lavoro».
Le Acli Provinciali di Ravenna, nel 3° Laboratorio costituito nell’ambito del “Tavolo dei Cattolici impegniti in politica e nelle Istituzioni” si stanno occupanto proprio in questi giorni del tema delle “Politiche di integrazione nella nostra società”, con uno spaccato della situazione prevalentemente legato alla situazione Ravennate. Il documento, a cui stanno lavorando una quindicina di esponenti  della nostra provincia, appartenenti a diversi movimenti ed associazioni cattoliche, sarà presentato mercoledì 15 maggio 2007, alle ore 20,45, a Ravenna, presso la sala riunione di Ravegnana Radio, in piazza Arcivescovado. All’incontro interverrà proprio il Presidente Nazionale delle ACLI, Andrea Olivero, che potrà portare al nostro “tavolo” l’esperienza maturata nel consesso in cui si è preparata questa riforma legislativa, tanto importante per la convivenza pacifica e civile nel nostro Paese.

Raffaele Clò

Presidente Provinciale Acli – Ravenna

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