|
Le ACLI sono un’Associazione che
si occupa dei problemi sociali legati alla dignità della persona ed alla tutela
dei diritti di cittadinanza e che fornisce quotidianamente, su tutto il
territorio nazionale, servizi di assistenza e di intervento in situazioni di
marginalità e di degrado. Attraverso i Patronati, infatti, le ACLI hanno
sviluppato, in questi ultimi anni, una profonda conoscenza del fenomeno
dell’immigrazione ed è apparso naturale che, assieme ad altre associazioni
ugualmente impegnate in questi aspetti del sociale, siano state protagoniste del
lavoro di preparazione del disegno di legge sull’immigrazione, approvato la
scorsa settimana dal Governo, che modifica significativi aspetti della
legislazione precedente. La consultazione ha permesso di mettere in primo piano
le esigenze delle famiglie e delle imprese, che sono state prese in
considerazione con il ripensamento del sistema dei flussi e l'individuazione di
corsie d'ingresso preferenziali per infermieri, badanti, colf, tecnici
specializzati, e di ripristinare la figura dello sponsor per l'ingresso degli
immigrati, con un ruolo ufficiale riconosciuto anche agli Istituti di Patronato.
Al riguardo, si è subito pronunciato il Presidente Nazionale delle ACLI, Andrea
Olivero, con un articolato intervento, del quale riproduciamo alcuni passaggi:
«Il testo della nuova legge è il frutto di una lunga preparazione e
mediazione fatta con le associazioni competenti attraverso incontri
informali e commissioni istituzionali. Il segno di una capacità di ascolto della
società civile cui il Paese non era certo abituato e che costituisce di fatto
una buona pratica per l'azione dell'esecutivo anche in altri campi.
L'era della criminalizzazione degli immigrati sembra superata –
continua Olivero – e, finalmente, l'immigrazione viene considerata e affrontata
come una risorsa e un'opportunità, non solo come un problema».
Accolte le principali istanze avanzate dalle Acli e dalle altre associazioni, il
nostro movimento auspica ora che si registri una larga convergenza delle forze
politiche in Parlamento su questo disegno di legge orientato all'integrazione e
all'accoglienza della persona immigrata. «Tanto più che la legge attualmente in
vigore – conclude il Presidente Olivero - non ha dato i risultati attesi, ma ha
anzi complicato la vita degli immigrati e delle stesse famiglie italiane,
creando larghe sacche di irregolarità sia nello status giuridico dei cittadini
immigrati che nei rapporti di lavoro».
Le Acli Provinciali di Ravenna, nel 3° Laboratorio costituito nell’ambito del
“Tavolo dei Cattolici impegniti in politica e nelle Istituzioni” si stanno
occupanto proprio in questi giorni del tema delle “Politiche di integrazione
nella nostra società”, con uno spaccato della situazione prevalentemente legato
alla situazione Ravennate. Il documento, a cui stanno lavorando una quindicina
di esponenti della nostra provincia, appartenenti a diversi movimenti ed
associazioni cattoliche, sarà presentato mercoledì 15 maggio 2007, alle ore
20,45, a Ravenna, presso la sala riunione di Ravegnana Radio, in piazza
Arcivescovado. All’incontro interverrà proprio il Presidente Nazionale delle
ACLI, Andrea Olivero, che potrà portare al nostro “tavolo” l’esperienza maturata
nel consesso in cui si è preparata questa riforma legislativa, tanto importante
per la convivenza pacifica e civile nel nostro Paese.
Raffaele Clò
Presidente Provinciale Acli – Ravenna
|