“A QUALUNQUE POPOLO APPARTENGA E’ A LUI ACCETTO”

Si celebrava ieri, domenica, in tutte le chiese italiane, la Giornata Mondiale del Migrante.
Nell’occasione, mons. Piergiorgio Saviola, Direttore Generale della Migrantes, ha scritto, tra l’altro: “Siamo, per grazia, “figli nel Foglio” e TUTTA la famiglia umana ha questa vocazione. I migranti che stanno tra noi sono un ricco campionario di questa umanità. San Pietro ci ricorda che ogni uomo, a qualunque popolo appartenga, e a Lui accetto e nella prima lettura della liturgia della parola, il Salvatore ci viene presentato come alleanza del popolo e luce delle nazioni, Riusciamo a fare nostro questo sguardo benevole e universale mentre oggi, con le migrazioni è tutto il mondo che viene a me?
Nel suo messaggio, il Papa si rivolge direttamente ai giovani migranti.
“Guardando ai migranti – dice – ci si incontra con molti bambini e adolescenti. Come non pensare che quei piccoli esseri sono venuti al mondo con le stesse legittime attese di felicità degli altri? Occorre impegnarsi – ci invita Benedetto XVI - nell’aiutarli con la creazione di idonee strutture di accoglienza e di formazione. Non può essere sottovalutata la fatica che questi giovani incontrano per inserirsi nei percorsi educativi del nostro paese.”
“Il nostro sistema scolastico – prosegue il Pontefice - deve prevedere specifici itinerari formativi d’integrazione adatti alle loro esigenze. Occorre creare nelle aule un clima di reciproco rispetto e dialogo sulla base di quei principi e valori universali che sono comuni a tutte le culture. L’impegno di tutti – docenti, famiglie e studenti – contribuirà ad aiutare i giovani migranti nella sfida dell’integrazione”.
“Invito le comunità ecclesiali di arrivo – dice ancora il Papa - ad accogliere con simpatia giovani e giovanissimi con i loro genitori, cercando di comprendere le vicissitudini e di favorire l’inserimento”-
“A Maria e Giuseppe, profughi con entrambi con Gesù in Egitto – conclude Benedetto XVI - affido ciascuno di voi giovani migranti, le vostre famiglie, e quanti si occupano in vario modo di voi, i volontari e gli operatori pastorali che vi affiancano con la loro disponibilità e il loro sostegno amichevole. Il Signore sia sempre accanto a voi e alle vostre famiglie, perché insieme possiate superare gli ostacoli e le difficoltà materiali e spirituali che incontrate nel vostro cammino”.

A cura di Arrigo Antonellini

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