ABOLIRE IL DIVIETO DI ALCOLICI DOPO LE 2?

Sulle stragi del sabato sera si parla e si scrive da anni: nelle pagine di cronaca nera, tutte le domeniche, nei dibattiti tra politici, proprietari dei locali (tra loro forse anche in forma privata?), medici, polizia stradale, “mamme”, ragazzi, appunto, ormai da decine d’anni.

In questo dibattito, a livello locale sono spesso intervenute anche le Acli, com’è loro “natura” per tutti i temi che interessano la società ravennate, primo tra tutti le morti sul lavoro.

Una sola la tesi delle Acli: facciamo qualcosa, qualsiasi cosa, proviamo, sperimentiamo, e verifichiamo i numeri, piuttosto che continuare solo a confrontarci su opinioni contrastanti.

Certo, una tesi che comporta un costo: quello di danneggiare, magari inutilmente, un settore produttivo.

Ma non si può oggettivamente negare che da decine d’anni, anche il non fare stia comportando un costo, la perdita di tante vita umane. Non sarà ora che anche chi antepone la “verifica” della possibilità di salvarne “una”, possa chiedere che sia pagato un prezzo?

E finalmente un primo provvedimento è stato preso, il divieto di vendita degli alcolici dopo le 2 di notte. Ma guarda caso, si sta già pensando di fare marcia indietro, e anche in fretta, perché i numeri le verifiche, cominciano ad arrivare.

E chiudiamo proprio con i numeri.

Da ottobre a dicembre, nel 2006, gli incidenti furono 16.902. Da ottobre a dicembre 2007, quelli di applicazione del divieto di alcolici dopo le 2, sono stati 14.400, il 15% in meno.

Da ottobre a dicembre 2006 i morti furono 457. Da ottobre a dicembre 2007, i morti sono stati 344 e tra questi , 53 in meno di ragazzi sotto i 30 anni.

Sono state ristrutturate tutte le strade, eliminati i punti pericolosi? Sono in circolazione auto che vanno più piano? Il timore della perdita di punti è in vigore da tre anni, non da tre mesi; come pure l’intensificazione della presenza della polizia si registra già da molti mesi. O forse non ci siamo accorti che c’è stato meno ghiaccio, anche se il 2006 è stato l’inverno meno freddo dal dopoguerra. Ah no, c’è stata meno nebbia! Ma forse ce n’è stata meno proprio di quella che deriva da un paio di alcolici in più...

Macabro chiedere ai gestori di quanto sono calati gli incassi per avere il costo di una vita?

 

Arrigo Antonellini  

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