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«L’esecutivo uscente ha pagato i
suoi errori». «La scomparsa della Sinistra arcobaleno
impoverisce il quadro politico generale».
Roma, 15 aprile 2008 – «Ha
vinto la logica dell’alternanza. Chi ha governato ha
pagato i suoi errori. I cittadini hanno indicato un
esecutivo forte per superare la crisi». Le Associazioni
cristiane dei lavoratori italiani commentano i risultati
elettorali all’indomani del voto per il rinnovo del
Parlamento. Per il presidente nazionale Andrea Olivero
«emerge con chiarezza l’intento bipolare dell’elettorato
italiano. I cittadini hanno optato per una
semplificazione del quadro politico finalizzata
soprattutto alla governabilità. E hanno scelto
evidentemente spinti da una situazione di insicurezza
che richiedeva un governo forte per il Paese. I numeri
per questo ci sono. Toccherà ora a chi ha avuto questa
larga maggioranza fare le cose che sono state dette in
campagna elettorale».
Sul versante degli sconfitti, il
presidente delle Acli concede le attenuanti al Partito
Democratico di Walter Veltroni, «che non può essere
messo sul banco degli imputati, avendo superato
probabilmente i voti presi alle scorse elezioni da Ds e
Margherita». «L’elettorato – spiega Olivero - ha
espresso chiaramente la sua insoddisfazione per il
governo uscente, che ha pagato tutti i suoi errori. A
cominciare dalla rissosità al suo interno, che ne ha
impedito l’efficacia oltre che danneggiato gravemente
l’immagine. Il protagonismo esasperato delle piccole
forze politiche alla fine è stato punito severamente
dall’elettorato italiano. Lo dimostra la sorte capitata
alla Sinistra Arcobaleno, ma anche, per altri versi,
all’Udeur di Clemente Mastella»
«Ma la scomparsa della Sinistra più
radicale dalla rappresentanza parlamentare – aggiunge il
presidente Olivero - impoverisce il quadro politico
generale. E chiama le forze politiche ad una maggiore
assunzione di responsabilità. Maggioranza ed opposizione
– nei loro ruoli distinti – dovranno sempre tener
presente nel loro agire che c’è una parte del Paese che
non sarà rappresentata in questo Parlamento. E dovranno
pertanto mostrare un rispetto ancora più alto delle
Istituzioni, che sono davvero il bene di tutti e debbono
garantire anche quei cittadini che non sono direttamente
rappresentati». In questo senso appare importante, per
le Acli, il risultato dell’Unione di Centro, «che
assicura rappresentanza a quella parte d’elettorato che
si è battuta contro il bipolarismo muscolare».
«Le Acli – conclude Olivero – guarderanno certamente con
attenzione quanto il nuovo governo si avvierà a fare. Su
due promesse, in particolare, del programma del Popolo
della Libertà avevamo espresso la nostra soddisfazione.
L’introduzione del quoziente familiare, proposta che le
Acli hanno presentato per prime alla politica italiana,
e che riteniamo essere lo strumento migliore per
invertire la rotta sulle politiche familiari. Quindi il
tema del 5 per mille e della sua stabilizzazione, cioè
l’avvio di una nuova sussidiarietà orizzontale che possa
davvero andare a dare protagonismo ai soggetti sociali.
Vedremo come si muoverà su questo il nuovo esecutivo».
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