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8-9-10-11
novembre 2007
Teatro Eliseo
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’
di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta, Carlo Valli, Antonella Attili
Scene e costumi di Luigi Perego
Leo Gullotta torna alla prosa con una delle commedie di Pirandello più
rappresentate e meglio accolte dal pubblico, probabilmente per le sue
esteriori apparenze di pochade che ne nasconde l'intima drammaticità e il
suo più valido e intrinseco significato: quello di una satira graffiante
delle ipocrisie e del perbenismo borghese, satira che la rende attuale
ancora oggi a quasi ottantacinque anni di distanza. Un grottesco con tanto
di triangolo, in cui si mescolano, per quieto vivere, sesso e ipocrisia
sociale.
Scritta nel 1919, questa che Pirandello stesso definisce un apologo, dà,
rileggendola oggi, la possibilità di centrare il quesito: è diversa la
Bestia perché “diversa”, o sono Bestie tutti coloro che la considerano tale?
. Protagonista il "trasparente" professor Paolino (l'uomo), un insegnante
onesto e rispettabile che dopo aver reso madre "la virtuosa signora Perella"
durante una delle frequenti assenze del marito ammiraglio (la bestia),
costringe quest'ultimo, infedele e insensibile al fascino della moglie, a
compiere - contrariamente al suo solito- il proprio dovere coniugale: mezzo
per raggiungere tale scopo una torta afrodisiaca appositamente preparata.
In un susseguirsi di scene non prive di angosciosa suspense per i due
amanti, emerge perfidamente la vis comica pirandelliana.
Da segnalare che le prove per la ripresa dello spettacolo si terranno al
Teatro Rossini dal 5 al 7 novembre e qui lo spettacolo debutterà per la
stagione 2007/2008.
Regia di Fabio Grossi. |