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Con
una settimana di anticipo rispetto a tempi pur strettissimi, evitando le
famose notte dei cellulari caldi per le chiamate “degli amici degli amici”
(per non dire del “lunghi coltelli”) ed obbligando ancora una volta le altre
oltre cento liste ad inseguire (come avviene da questo inizio di campagna
elettorale) il Pd ha presentato le liste.
Per effetto della legge approvata dal centro destra alla fine dell’altra
legislatura allo scopo di non perdere le elezioni (?), è “ufficiale”, quando
mancano ancora più di quaranta giorni al voto, che Gabriele Albonetti
siederà alla Camera e Vidmer Mercatali, al Senato
Il primo, è quattordicesimo di una lista in cui, con quasi matematica
certezza, almeno i primi 17 saranno deputati; il secondo, ottavo nell’altra
lista, in cui primi 12 saranno senatori.
Intanto, le doverose felicitazioni personali ai due parlamentari, poi due
righe, dovute, sulle Primarie, perchè sono la rivoluzione della politica
italiana.
I giornali si sono ostinati a chiamarle “primariette”, se non addirittura
una perdita di tempo, visto che c’erano in campo dei “favoriti”.
Partiamo da quest’ultimo aspetto. In tutte le gare (le Primarie sono una
gara!) i favoriti ci sono, ma nessuno si sogna di NON far giocare la
partita.
Perchè si affannano tanto a correre dietro ad un pallone per nove mesi,
visto che ad agosto la favorita era l’Inter?
Sul resto facciamo cronaca, oggettiva, in quanto, appunto, “cronaca”.
Lunedì 25 febbraio, ore 23 (è un verbale!), Arrigo Antonellini aveva una
penna e un foglio su cui scrivere, non visto da nessuno. Potevo scriverci
Arrigo Antonellini, così come potevano fare (per se stessi, non per me!) le
altre 2150 persone che si sono trovate nella mia stessa situazione. Oggi
Albonetti e Mercatali, i favoriti, sarebbero in Parlamento? Ne sono saltati
“centinaia” di favoriti, in nome di obiettivi forti, fondanti, il Partito
Nuovo: il rinnovamento, lo spazio ai giovani, alle donne, ai cattolici, a
personaggi di forte presa sugli elettori, alla visibilità dell’”Italia dei
Valori”, a quella dei Radicali. Se invece di tantissime centinaia di voti,
ne avessero avuto solo qualche decina, Albonetti e Mercatali, oggi sarebbero
in Parlamento?
Dunque chi li ha messi lì a rappresentarci? Quasi duemila ravennati, quasi
il 90% dei votanti , ciascuno autonomamente, ha valutato che Albonetti è
stato un ottimo Presidente della loro Provincia, che, come Questore, ha
ridotto le spese della Camera, che ci ha portato i soldi della Variante di
Voltana...
Che, soprattutto i ravennati, Mercatali, pur con i pregi e i difetti di
tutti, ha amato e ha lavorato intensamente per la crescita della loro città,
in particolare dopo la tragedia Ferruzzi e la crisi che ne derivò per
Ravenna..
Primariette? Antonellini, quella sera, decise di scrivere Albonetti e
Mercatali e, alla veneranda età di quasi sessanta, quaranta in politica, i
miei parlamentari sono, per la PRIMA volta, esattamente quelli che io
“volevo” fossero. E senza sconosciuti “paracadutai” dall’alto, come è
accaduto ai tanti territori che le “primariette” non le hanno fatte. Non le
avessimo fatte, le “primariette”, non sarebbe finita così!. Ma a Lugo, per
lungimiranza politica di qualcuno, le facemmo persino già nel 2006...
Arrigo Antonellini
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