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In
vista dell’incontro al teatro Goldoni in programma mercoledì 28 novembre
alle 21, proponiamo una breve intervista con il celebre compositore e
pianista Giovanni Allevi.
Ricordiamo inoltre che è possibile inviare domande all’indirizzo di posta
elettronica
cultura@comune.bagnacavallo.ra.it; le più interessanti saranno poste ad
Allevi direttamente dall’intervistatore Gianni Gozzoli nell’incontro di
mercoledì.
Che definizione daresti della tua musica, se è possibile darne una?
«Tecnicamente parlando, definirei la mia musica come Classica Contemporanea,
essendo essa rigorosamente scritta, come nella tradizione classica europea,
ed essendo specchio dei nostri giorni.»
Cos’è che ti ispira quando componi? C’è una genesi tipo oppure l’approccio
può cambiare di volta in volta?
«In realtà, non c’è qualcosa che ispira le mie composizioni, non un volto o
un paesaggio. La Musica viene a trovarmi, bussa alla mia testa già
perfettamente strutturata, ed io devo semplicemente esserle recettivo.
Il metodo compositivo che utilizzo è per deduzione, dal generale, dal
linguaggio musicale mentale, al particolare, cioè la partitura scritta e poi
l’esecuzione.»
Quali sono le cose che ti piacciono nella musica di oggi? E quelle che non
ti piacciono?
«Nella musica di oggi esiste una pulsazione ritmica che nei secoli passati
era impensabile. Trovo però un grande limite l’appiattimento e
l’omologazione delle forme, troppo condizionate dall’urgenza di entrare nei
meccanismi di comunicazione e diffusione.»
I giovani utilizzano nuove forme di ascolto (internet, Ipod, My space…); tu
cosa ne pensi?
«Tutto il bene possibile. Tengo comunque a sottolineare la differenza
sostanziale che c’è tra la Musica, un universo straordinario multiforme ed
in continua evoluzione, e i mezzi tecnologici che contribuiscono alla sua
diffusione, ritrovati informatici di nuova generazione, che comunque le sono
totalmente indifferenti, perché appunto mezzi.»
Per la classica prevedi un futuro sempre più pieno di “contaminazioni”?
«Al contrario. La grande rinascita della Musica Classica Contemporanea passa
attraverso l’abbandono della facile strada della contaminazione, verso il
recupero di un linguaggio puro che abbia una grande forza strutturale.»
Quali consigli ti senti di dare a un giovane che abbia voglia di avvicinarsi
oggi al mondo della musica?
«Avvicinarsi seriamente al mondo della musica oggi è un’avventura
straordinaria. Consiglio ai giovani di non scoraggiarsi mai davanti al
sacrificio che la musica comporta, e di tenere sempre presente l’obiettivo,
che è quello di esprimere la propria personalità creativa attraverso le
note.»
Nell’incontro di mercoledì 28, organizzato dal Comune e dal Centro Musica
Suburbia, la conversazione sulla musica con Allevi sarà integrata anche da
alcune note al piano.
Informazioni: Centro Musica Suburbia, tel. 0545 64410; Ufficio Cultura del
Comune, tel. 0545 280862.
Ingresso gratuito. Assegnazione posti presso la biglietteria del teatro il
28 novembre dalle 10 alle 13.30 e la sera a partire dalle 20 (informazioni:
0545 64330;
info@accademiaperduta.it). |