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Una
delle cose più antipatiche quando si scrive per un
settimanale, è la frustrazione che si prova nei playoff
dei campionati, scrivendo cose che, per via dei turni
infrasettimanali, avranno un seguito agonistico, ma che
il lettore leggerà, invece, quando i giocatori saranno
già al mare.
E’ bello invece, finalmente, battere i tasti mentre i
giocatori sono ancora sotto la doccia e sapendo che
sarai letto dopo poche ore, anche informando del
risultato prima degli stessi quotidiani.
Due ore e mezzo di grande spettacolo sono state quelle
godute da oltre trecento lughesi e qualche decina di
mantovani, nella palestra comunale. Ancora con
protagonisti dieci grandi atleti lughesi, molti anche
lughesi davvero, di nascita o acquisiti, oltre che per
la maglia che indossano.
Sì, hanno saputo tenere sul parquet i professionisti
mantovani per oltre due ore, portandoli ai tie breack
perso per appena due punti: due soli punti sugli oltre
duecento giocati. Hanno risposto alla sconfitta del
primo set vincendo il secondo e alla sconfitta del terzo
vincendo il quarto.
Già, si divertono a giocare, ma sono anche dei
fuoriclasse rapportati alla città per cui giocano, per
cui “vogliono” giocare, è proprio il caso di dirlo. Di
gran lunga gli atleti dotati di maggior talento che
abbiano mai indossata una maglia di una società sportiva
lughese.
L’andamento delle due partite giocate tra Lugo e
Mantova, attesta che le due squadre sostanzialmente si
equivalgono, hanno ora entrambe le stesse possibilità di
aggiudicarsi la bella, che si giocherà domenica a
Mantova. Basta un niente per spostare l’ago della
bilancia e quindi il passaggio del turno a favore di una
delle due squadre. E questo, per Lugo, è un evento
storico.
Il terzo atto, impossibile perderlo, ce lo godremo
domenica a Mantova.
Arrigo Antonellini |