AMBIENTE: OCCUPIAMOCENE TUTTI

Non v’è dubbio che il tema dell’Ambiente con tutte le sue complessità strategiche, scientifiche, politiche, economiche, sociali e culturali sia uno dei più drammaticamente attuali, con proiezioni decisamente catastrofiche per l'intero pianeta in un'ottica di non lunghissimo periodo. Ed è per questo che la questione della salvaguardia ecologica ci riguarda sempre più da vicino ed è innegabile sostenere che il contributo da parte del singolo cittadino è fondamentale ma non basta, occorre attuare politiche a livello nazionale.
L’Italia si trova di fronte ad una grandissima sfida e può contribuire in modo rilevante a fare la sua parte tutt’altro che secondaria nell’ambito della politica e del Piano energetico pluriennale europei ricavandone indubbi e molteplici vantaggi. Un aspetto indubbiamente positivo è l’accordo già ratificato da parte del nostro Governo per partecipare, insieme con un “pool” di altri Paesi tra cui gli Stati Uniti ed i principali europei, alla fase di studi e ricerche per lo sviluppo dell’energia nucleare di quarta generazione.
Ciò, peraltro, non basta; occorrerà aumentare al massimo tutti gli sforzi per incrementare la produzione di energia pulita e rinnovabile (solare, eolica, biocarburanti, ecc.).
Questi sforzi coinvolgeranno necessariamente i diversi settori dell’economia (agricoltura,industria di base,nonché chimica,petrolchimica, metalmeccanica ed i servizi direttamente connessi) con più che probabili aumenti di occupazione e, quindi, di benessere in modo particolare per i giovani.
Un altro grande sforzo dovrà essere fatto nell’ottimizzazione delle Centrali termoelettriche esistenti, modernizzandole ed accrescendone conseguentemente la produttività con parallela riduzione delle emissioni nocive.
Il trasporto merci, oggi per l’80% effettuato su gomma (TIR ,camion di tutte le dimensioni),dovrà allinearsi a ciò che avviene in altri Paesi europei, utilizzando progressivamente le ferrovie. I trasporti pubblici dovranno essere incrementati, qualitativamente migliorati e costituire una valida alternativa al trasporto privato, specie nelle grandi città.
Ma come dicevo precedentemente l’inizio deve venire da ciascuno di noi con l’adozione di misure molto semplici, assolutamente alla portata di tutti ed a maggior ragione necessarie in un’economia ove i salari sono tra i più bassi d’Europa, cresce il precariato nel mondo del lavoro, ma i costi (energia,gas, acqua,telefono,affitti) sono invece tra i più elevati.
Non mi sto a dilungare su cosa concretamente si deve fare, anche perché in queste pagine l’abbiamo fatto più volte e ciascuno di noi può attingere a tanti piccoli consigli per attuare, concretamente, i risparmi necessari. Se lo facessimo tutti o almeno la gran parte di noi, sarebbe già un contributo importante per la salvezza del nostro Pianeta, soprattutto a favore dei nostri figli, nipoti e pronipoti. Non rimandiamo: tra un’ora è già troppo tardi…


Alessandro Antonellini

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