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La
Presidenza Provinciale delle ACLI di Ravenna interviene sul doloroso
incidente che è avvenuto venerdì scorso presso lo stabilimento delle
acciaierie Thyssenkrupp di Torino nel quale hanno perso la vita quattro
lavoratori, mentre altri tre sono tuttora ricoverati in gravissime
condizioni...
Il fatto che l’incidente sia accaduto in un grande stabilimento industriale
ed abbia coinvolto un reparto di lavoro, nel quale operavano un gruppo di
persone, conferisce all’episodio solo una maggiore risonanza di quanto non
succeda ogni giorno, quando ad essere interessati sono singoli manovali o
operai edili, nei cantieri di tutto il paese. Sulla scia dell’emozione che
ha colto tutta una città, i compagni di lavoro, le forze sociali e politiche
e l’opinione pubblica del nostro Paese, anche il nostro Movimento, che a
livello provinciale rinnova ogni anno il profondo dolore per le vittime del
cantiere navale Menavi - Elisabetta Montanari, avvenuto venti anni or sono,
riprende consapevolezza della gravità di questi episodi che sottraggono
violentemente a lavoratori il bene primario della vita e causano lutti e
dolori immensi nelle famiglie e nelle comunità degli affetti.
Gli accertamenti in corso da parte della Magistratura sembrano confermare le
prime affermazioni da parte delle maestranze della fabbrica in base alle
quali non solo gli strumenti a presidio della sicurezza non hanno
funzionato, ma anche lo stato degli impianti – come denunciato a più riprese
dalle Organizzazioni Sindacali - era precario. Sembra di capire, però, che
l’assurda logica fosse quella di non intervenire con manutenzioni rilevanti
poichè l’impianto è in fase di dismissione. Ma se ciò corrispondesse al
vero, chi racconta, ora, alle famiglie colpite dalla tragedia che la vita di
quegli operai non valeva … una manutenzione straordinaria?
Le logiche del mercato e del profitto non devono muoversi in modo
incontrastato nelle imprese, ma devono essere temperate e confrontate in
modo permanente con le esigenze degli altri fattori della produzione,
innanzitutto dei lavoratori e della loro sicurezza nei luoghi di lavoro; nel
caso dei lavoratori della Thyssenkrupp l’efficacia delle misure di sicurezza
era certamente attenuata anche dalla gravosa entità delle ore di lavoro
effettuate.
In attesa di avere anche un regolamento legislativo meno contraddittorio e
di più facile applicazione, rispetto alla legge 626/94 attualmente in
vigore, le Acli ravennati auspicano che, in tutti i luoghi di lavoro vengano
potenziate le misure atte a preservare la salute fisica delle persone e che
tutte le parti interessate al problema della sicurezza intensifichino i loro
sforzi per ridurre al massimo il triste primato del nostro Paese in tema di
“morti bianche”.
Presidenza Provinciale ACLI - Ravenna |