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Penso Positivo. Al via 60mila nuove
assunzioni nella scuola italiana. Il ministro della
Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha infatti
firmato il decreto per l’immissione in ruolo a tempo
indeterminato di 50mila unità di personale docente ed
educativo e di 10mila unità di personale amministrativo
tecnico e ausiliario. Dopo anni di promesse, minacce e
mobilitazioni, ecco l’opportunità di lavoro stabile e
garantito per i precari della scuola. Le nomine (da
ufficializzare entro il 31 luglio) arrivano come prima
applicazione della Finanziaria 2007 che fissa il piano
pluriennale di assunzioni per il periodo 2007-2009:
150mila nuovi insegnanti e 20mila Ata.
È prevista l'immissione in ruolo di 6.148 docenti nella
scuola dell'infanzia, 12.066 nella primaria, 12.692
nella secondaria di primo grado, 13.422 nella secondaria
di II grado, 5.387 sul sostegno e 285 per i posti di
personale educativo. Il 50% dei docenti verrà nominato
attingendo alle liste dei vincitori di concorso e la
restante metà dalle graduatorie a esaurimento (ex
permanenti).
Il criterio segue l'esigenza di fare spazio a nuove leve
giovani, perché proprio nella scuola media e in quella
superiore si concentra la maggiore anzianità dei
professori. L'età media dei docenti italiani è la più
elevata d'Europa e oscilla, intorno ai 50-52 anni.
Quella dei precari supera la soglia dei 40 e, in molti
casi, supera i 45 anni.
Il pacchetto più consistente di posti andrà in Lombardia
(7.338). Seguono la Campania (5.528), il Lazio (4.591),
la Sicilia (4.364) e il Piemonte (3.865).
Sul sito internet del quotidiano economico Il Sole 24
Ore è possibile consultare la ripartizione delle
cattedre e dei posti Ata provincia per provincia.
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