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GPSC,
Piano Strutturale Comunale, il nuovo nome (ma anche
nuovo nei contenuti) che la nuova legge urbanistica
regionale, attribuisce al PRG, il “vecchio” Piano
Regolatore Comunale: il documento che definisce quanto e
dove si potrà costruire nei prossimi 15 anni, sia di
residenziale che di produttivo, quali nuove strade si
faranno, quali ferrovie si chiede vengano potenziate e
tanto altro ancora. In sostanza, lo strumento di governo
del territorio, approvato dal Comune, ma solo se
condiviso dalla Provincia.
Un PSC che i dieci Comini della Bassa Romagna hanno
voluto costruire ed approvare insieme, in modo
associato.
L’accordo sul Documento Preliminare, quello sulla base
del quale si andrà nei prossimi mesi all’elaborazione
del Piano Strutturale, che sarà prima adottato, e poi,
dopo le controdeduzioni, definitivamente approvato dai
dieci Consigli Comunali, è stato votato dal consiglio
Comunale di Lugo con l’astensione di Forza Italia.
Ovviamente un’astensione politicamente ben più
significativa di quella su un singolo bilancio di
previsione, per il suo valore politico, appunto, di “più
importante documento di programmazione”.
“Per la prima volta – dice Cesare Bedeschi di FI – da
Ravenna si valorizza il Lughese e lo si definisce un
territorio ricco di potenzialità economiche: un positivo
di cui non si poteva non tenere conto”
Tre, delle sole cinque aree destinate agli insediamenti
produttivi di valenza sovracomunale, sono localizzate
nel territorio della Bassa Romagna. Una, nei territori
dei Comuni di Sant’Agata, Lugo, Cotignola e
Bagnacavallo; una seconda, nei territori dei Comuni di
Massa Lombarda e Conselice; la terza, nel territorio del
Comune di Alfonsine e del “comune” (?) di Voltana.
Una sola nel Ravennate, a San Michele e la quinta e
ultima, nel Faentino, sulla Naviglio.
Una delle priorità degli interventi in campo
infrastrutturale è la realizzazione della Nuova San
Vitale, insieme alla richiesta alle FS di potenziare il
sistema metropolitano delle linee ferroviarie della
Bassa Romagna e della verifica del ripristino della
Massa-Budrio.
Arrigo Antonellini
Foto: il Vicepresidente della Provincia e Assessore alla
Programmazione territoriale, Bruno Baldini |