BOLERO

Penultimo appuntamento della rassegna “Ultima generazione” al Teatro Rossini di Lugo, mercoledì 20 febbraio, alle ore 20,30, con la Compagnia Teatro Nuovo di Torino che presenta “Bolero” (coreografia di Robert North e musica di Maurice Ravel) e “Il Tango delle ore piccole” (coreografia di Robert North e musiche argentine da Carlos Gardel ad Astor Piazzolla). Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Teatro Rossini di Lugo (info@teatrorossini.it) oppure telefonare al numero 0545- 38542.


COMPAGNIA TEATRO NUOVO
"BOLERO"

Coreografia ROBERT NORTH
Musica MAURICE RAVEL

Interpreti
Andrè Alma, Giorgia Argiolas, Cristian Dattomo, Giulia Calcina, Riccardo Capello,
Ilaria Nigri, Paolo Franco, Samia Stilo, Margaria Massimo, Laura Tumiati

L’immortale capolavoro di Ravel in una inedita, vibrante visitazione coreografica

Creata sulle celeberrime note del “Bolero” di Maurice Ravel ed espressamente pensata per i solisti della Compagnia di Danza Teatro Nuovo, questa coreografia di Robert North, s’iscrive in una già lunga teoria di variazioni coreografiche ispirate a questo straordinario brano strumentale, che dal 1929, anno della sua composizione, ha infiammato l’estro di alcuni dei nomi di spicco della danza del nostro secolo, dalla Nijinska a Serge Lifar, da Ida Rubinstein a Luisillo e a Bejart.
North è stato sempre profondamente affascinato dagli aspetti più irrazionali e spontanei della cultura, e si è sempre interessato con amore alle tradizioni popolari europee. Questa sua lettura del “Bolero” muove da una suggestione artistica di forte impronta spagnola: una danza catalana ha infatti ispirato il suo disegno coreografico, legato soprattutto all’idea di coralità e di preghiera. Lo spirito mediterraneo, di tinte forti e drammatiche, di risentita emozionalità, si riflette nei movimenti fortemente ritmici che coinvolgono i danzatori. Ma se i colori dell’anima e del paesaggio mediterraneo esplodono nei toni accesi dei costumi gialli, rossi e bruni, la dinamica astratta ed essenziale della coreografia attenua l’intensità del cromatismo passionale iberico. Il tratto coreografico si rifà ai ritmi ed alle tensioni della vita contadina, colta nei suoi aspetti più semplici e quotidiani della preghiera, del lavoro, della fatica nei campi, sino al momento della festa. Risulta toccante la capacità di esprimere la poetica degli umili e degli esclusi, che trovano nella forza collettiva, nella fede e nella speranza la loro più autentica risorsa di sopravvivenza. Non a caso, in una sequenza di grande impatto visivo, i danzatori percuotono la terra con vigore, come ad indicare lo sforzo di chi bussa ad una porta che non può, e forse non deve, essere aperta.


IL TANGO DELLE ORE PICCOLE

Coreografia ROBERT NORTH
Musiche argentine da Carlos Gardel ad Astor Piazzolla

Personaggi e Interpreti
Carlos Gardel Mohamed Bechegra
Nadia Marisa Milanese

Maela Boltri, Alessandra Pomata
Andrè Alma, Paolo Franco
Ilaria Nigri, Samia Stilo, Laura Tumiati
Riccardo Capello, Massimo Margaria, Remy Kouadio

Liberamente ispirata al musical di Manuel Puig
la storia, gli amori, il mito di Carlos Gardel tra tanghi e milonghe,
un dramma appassionato dai bassifondi di Buenos Aires al bel mondo anni ’30

“Tango delle ore piccole” è uno spettacolo liberamente ispirato alla omonima commedia musicale di Manuel Puig, come una lunga canzone, come un unico giro di danza, sensuale e crudele, ironico e struggente.
Puig, autore del celeberrimo “Bacio della Donna Ragno”, era un grande cultore del Tango, la musica e la danza che forse più compiutamente esprime non solo lo spirito argentino ma il suo stesso mondo poetico
“Tango delle ore piccole” è, dunque, prima di tutto una dichiarazione d’amore al tango, fatta privilegiando musica e danza, perché più delle parole, più dei fatti, contano le suggestioni, le “atmosfere”, i ritmi; sta qui il segreto di questo spettacolo: nella capacità di evocare un mondo attraverso una musica struggente e appassionata, il fascino d’una danza elegante e sensuale, una storia d’amore drammatica e piena di sentimento. Come in una canzone, appunto, la trama è semplicissima: la storia d’un amore tanto appassionato quanto infelice tra Carlos Gardel, celebre interprete del tango cantato e figura mitica della cultura popolare argentina del novecento, e Nadia, immigrata polacca incontrata in un bordello di Buenos Aires, amata, perduta e rincontrata vent’anni dopo, ricca contessa: amata e nuovamente perduta per la tragica morte del cantante. E anche un vibrante excursus tra gli autori più grandi del tango di ogni epoca, da Gardel a Piazzolla.

FONDAZIONE TEATRO NUOVO PER LA DANZA
10126 TORINO – CORSO MASSIMO D’AZEGLIO, 17 – tel. 011/65.00.211 fax 011/65.00.265
e-mail: teatronuovo@tin.it - web: www.teatronuovo.torino.it

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