
LUGO CAPITALE
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Grande spettacolo di bandiere al Palazzetto dello Sport che, tra l’altro, nell’occasione, ha trovato anche una forte motivazione della sua esistenza, dopo i negativi eventi degli sport di sala lughesi e le polemiche sugli ulteriori ritardi della sua agibilità tecnico-sportiva. Ma anche un’ulteriore conferma che se si vuole avere “rango”, quel ruolo che Lugo merita, di certe strutture non si può proprio fare a meno, disponibilità di risorse più o meno strette. E il rango ieri, Lugo l’ha avuto come raramente era successo nella sua storia. Mostrando anche di meritarlo, soprattutto con l’efficienza e i tanti servizi del punto di accoglienza nel Pavaglione e tanto altro ancora. Merito di alcuni lughesi che hanno scommesso, si sono messi in gioco, cosa purtroppo rara a Lugo, e hanno vinto. Grazie per aver fatto di Lugo, una capitale, e di una cosa poi niente affatto di secondo piano, come il campionato nazionale degli sbandieratori, A1 o A2, poco importa. La quantità di atleti partecipanti e le loro capacità affascinanti, ne sono la prova. Ma anche un altro dato, forse meno visibile, ma straordinariamente importante. L’aver potuto vedere centinaia di ragazzi, molto anche non ragazzini, dedicarsi con tanta passione e sicuramente preparazione e sacrificio (troppo bravi!) non per incassare l’ingaggio o almeno i gettoni di presenza e nemmeno per leggere il loro nome sui giornali, nemmeno quello locali! Ma per fare una cosa con i compagni di squadra, farla il più bene possibile per non far perdere i compagni. Certo perché anche domenica era gara e gara molto, molto, seria, con giudici e classifiche. Fortunatamente a vederli, tra le centinaia di persone che gremivano il “piccolo” nuovo palazzetto di Lugo, c’erano tanti ragazzi lughesi. Grazie agli organizzatori anche per questo, per averli fatti assistere, averli fatti divertire, interessare, ad un grande spettacolo FATTO da ragazzi come loro piuttosto che dai “campioncini” del Milan o della Juventus! Arrigo Antonellini |