LUGO CONTEMPORANEA

Dopo il successo della terza serata di Lugo Contemporanea, torna, questa sera 3 agosto, patrocinata da Greenpeace, a distanza di soli tre giorni, l’appuntamento, il quarto, con il mondo dell’arte a Lugo. Danza, teatro, musica e arti visive si incontrano negli spazi del centro storico per ritrovare gli appassionati del contemporaneo.
La serata inizia alle ore 21 al Teatro Rossini con À elle vide, e la danza di Teodora Castellucci. Questa giovane artista lavora da cinque anni ad un'idea di danza capace di rivelare il “carattere” di un personaggio. La danza quindi è l’effetto della figura scelta, dell'idea di “persona” che nasce. È fertile in lei un pensiero di danza indipendente, legata soprattutto alla forza di gravità e alla potenza della vibrazione.
À elle vide si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi: il Gallo rosso e lo Scorpione bianco. Una performance intensa ideata da una promettente artista, realizzata con l’aiuto dei fratelli minori, Demetrio Castellucci compositore delle musiche originali, e di Agata Castellucci nel ruolo dello scorpione.
Alle ore 22 davanti all’oratorio di sant’Onofrio, i Rapsodi presentano al pubblico un intelligente “teatro di parola” (non casuale il loro successo radiofonico, in particolare a RadioTre Suite), basato su azioni corporee, testi e musica, in cui la lingua viene piegata ad usi inconsueti, con un irresistibile effetto comico.
Nei loro spettacoli, straordinario appare il lavoro sulla parola, considerata davvero come un oggetto, e come tale rigirata, stiracchiata, compressa capovolta, separata brutalmente dal suo significato consueto per esser dotata di altri, diversi, inaspettati. Un fenomeno di logo-equilibrismo sulla scia di tipi serissimi e giocondi come Perec, Queneau e gli Oulipiani.
Sulla terrazza della Rocca alle ore 23 circa Donato D’Antonio e Vanni Montanari eseguono “Fremito Naturale” dedicato allo scultore e ceramista Carlo Zauli. Con flauti e chitarra eseguiranno un repertorio vastissimo, che va dall’Ottocento "biedermeier" e operistico alla musica colta latino-americana e dal repertorio dal novecento al contemporaneo.
Come per tutte le serate del festival sarà possibile visitare le Ex Pescherie della Rocca, ora sede museale, in cui sono allestite le tre mostre di Filippo Tazzari (mosaico), Mirko Sabatini (installazioni meccaniche) e Valentina Paci (fotografia): tre differenti forme d’arte per un unico messaggio: l’avanzare dell’arte nel contemporaneo.

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