LUGO DI ROMAGNA, CITTA' DEL MITO DI BARACCA

Città di pianura della cosiddetta Bassa Romagna, situata in provincia di Ravenna, Lugo ospiterà nel corso della primavera due avvenimenti importanti, come la Festa del Cavallino rampante (oggi e domani 19-20 aprile) e «LuGolosa», in programma dal 28 aprile al 3 maggio. Due eventi caratterizzanti, uno legato al mondo dei motori e dell’aviazione (il Cavallino Rampante era simbolo dell’asso dei cieli e diventò lo stemma della Ferrari) e l’altro alla gastronomia romagnola, in grado di attirare numerosi visitatori in città.

Ecco una rapida carrellata relativa ai punti d’interesse e agli spunti che può offrire questa località della Romagna.

Il monumento a Francesco Baracca. In piazza Baracca, proprio nel centro città, è stato innalzato nel 1936 un monumento al leggendario aviatore, nato proprio a Lugo, eroe della Prima Guerra mondiale. E’ una statua in bronzo, alta 5,70 metri, sul cui basamento sono riportate le date e le località delle vittorie aeree di Baracca. Alle spalle del monumento è presente un’ala, sui cui fianchi sono scolpiti il Cavallino rampante e l’ippogrifo, simboli dei reparti a cui Baracca appartenne in cavalleria ed aeronautica.

Il museo «Francesco Baracca». Un luogo di culto per tutti gli amanti dell’aeronautica. Al suo interno ospita cimeli e onorificenze legati alla vita dell’aviatore. Il museo accoglie inoltre due veivoli: uno Spad VII restaurato, in dotazione alla 91° squadriglia nel 1917, di cui Baracca faceva parte, che sul fianco sinistro presenta il simbolo del Cavallino rampante, e un G 91-Y, cacciabombardiere italiano costruito negli anni ’60.

La rocca estense. Costruita nel Quattrocento, è una struttura ad impianto quadrangolare. Allo sviluppo della fortificazione diede un contributo fondamentale la famiglia degli Este, che dominò la città dal 1437 al 1598, modificando profondamente l’apparato difensivo. L’aspetto attuale risale appunto alla fine del ‘500 e poi, con il passaggio alla Chiesa, la Rocca fu soggetta ad alcuni ampliamenti ma anche alla graduale cancellazione delle caratteristiche castellane. All’interno, oltre ad un giardino pensile del XVIII secolo, sono presenti numerose opere d’arte.
Davanti all’ingresso, sulla sinistra, è collocato un busto del romagnolo Andrea Costa, uno dei fondatori del socialismo italiano, risalente al 1913.

Il Pavaglione. Di fronte alla rocca, ecco una meraviglia urbanistica: un quadriportico settecentesco, completato nel 1783 dal ferrarese Giuseppe Campana per ospitare il mercato dei bozzoli e dei bachi da seta. Racchiude al suo interno piazza Mazzini, ospita numerosi negozi ed ancora oggi è sede di spettacoli, manifestazioni e rassegne culturali.
I luoghi «rossiniani». Un altro grande personaggio che ha legato alcuni anni della propria vita alla città di Lugo e il compositore Gioacchino Rossini, che visse in città dal 1802 al 1804. In seguito, ricevette l’abitazione in eredità dal padre e decise di conservarla. Oggi la casa, situata in via Rocca 14, è stata perfettamente ristrutturata e ospita mostre d’arte. L’itinerario dedicato agli appassionati della lirica può proseguire con la scoperta del teatro Rossini, con facciata settecentesca, intitolata al musicista nel 1859; con la visita alla Chiesa del Carmine, al cui interno è presente un organo a canne di fine ‘700 che il giovane Rossini utilizzava per esercitarsi. Presso la rocca, sono inoltre presenti ritratti di Gioacchino Rossini e dei genitori.
Nei dintorni. La Bassa Romagna merita una visita. A pochi chilometri dalla città di Lugo, si può ammirare Bagnacavallo, città dalle numerose attrattive artistiche come la Piazza Nuova (di forma ovale, circondata da un portico, di origine settecentesca) e la centrale Piazza della Libertà, su cui si affaccia il palazzo comunale (anch’esso del Settecento) e su cui svetta la Torre Civica, dove fu imprigionato «Il Passatore», un brigante romagnolo, nel 1849.
Proseguendo per l’antica San Vitale (già via Salara) si giunge a Ravenna, città bizantina, Patrimonio dell’umanità Unesco, ricchissima di tesori e di arte.

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