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La storia del Centro Merci
di Lugo richiederebbe i classici “fiumi di inchiostro” o le centomila
battute sui tasti...
Sono passati infatti 25
anni da quando l’ing. Giuseppe Sangiorgi, allora capogruppo Dc in Consiglio
Comunale “lanciò l’Idea”.
Ora l’idea possiamo
scriverla anche con la maiuscola, dopo quasi una ventina d’anni di
discussioni, dibattiti, convegni e soprattutto “amarezze” per le difficoltà
a farla “capire” e soprattutto a farla passare, negli strumenti di
programmazione regionale.
Ma, come sempre, piuttosto
che la serie, macabra, “aspetto scendere il cadavere lungo il fiume”, meglio
usare i tasti per dare conto della grande realtà imprenditoriale oggi
presente nel NOSTRO territorio e delle sue enormi prospettive di sviluppo.
Con una sola annotazione,
però. Peccato davvero che gli Enti Locali abbiano venduto i loro cospicui
pacchetti azionari, pochi anni fa, proprio alla vigilia del boom
dell’Azienda…
La Lugo Terminal dunque
sta ampliando la propria attività con investimenti sulla struttura, lo
sviluppo della altre piattaforme collegate nel sud Italia e accordi anche
con altre realtà esterne.
Reduce dallo straordinario
aumento del 20% sui volumi di merci movimentate e del 10% del fatturato (con
un Pil nazionale che fatica ad arrivare al 2!), la società guarda al
Mezzogiorno dove sta realizzando importanti iniziative ed accordi per
rafforzare il proprio giro d’affari.
In Puglia, oltre al
consolidato terminal di Apricena, è in fase di ultimazione la nuova
piattaforma intermodale nello scalo merci di Giovinazzo.
Ma Lugo Terminal punta
anche a sfondare nel mercato estero, per di più in zone in via di sviluppo,
come tutte le più grandi imprese italiane. Il collegamento con traghetto,
attivato tra Otranto e Valona in Albania, con due viaggi giornalieri per
merci e persone, potrebbe aprire nuove prospettive anche alla società
lughese, da cui potrebbero transitare merci spedite dalla Germania per la
lavorazione in Albania (dove quindi dare occupazione) e, di ritorno, come
prodotti finiti.
Tre volte “Penso Positivo”
per l’Idea di Sangiorgi che si è rivelata vincente: una grossa realtà
produttiva di valenza internazionale nel NOSTRO territorio; il suo
contributo allo sviluppo di zone meno ricche come il Sud d’Italia e
l’Albania; il dato che per la movimentazione delle sue merci, “viaggi” su
ferro e su acqua, con un rilevante contributo alla sostenibilità ambientale.
Arrigo Antonellini |