BRISIGHELLA
– Da poco sono giunti a termine i lavori presso il macello comunale di
Brisighella, in gestione al CO.P.A.F. – Consorzio per la Valorizzazione dei
Prodotti Tipici dell’Appennino Faentino e Forlivese.
Il macello CO.P.A.F. di Brisighella è stato ufficialmente inaugurato dal
vice Ministro alle Politiche Agricole, Guido Tampieri, (nella foto al
momento del taglio del nastro), alla presenza del Presidente della Provincia
di Ravenna, Francesco Giangrandi, dell’Assessore all’Agricoltura della
Provincia di Forlì-Cesena, del Direttore del GAL “L’Altra Romagna”, della
responsabile nazionale dei presidi Slow Food, Dott.ssa Linda Nano, del
governatore Slow Food della Regione Emilia-Romagna, Alberto Fabbri, e di
tutti i rappresentati delle associazioni agricole ed artigianali del
territorio. Alle ore 16, presso l’adiacente Locanda “La Cavallina”, si è
tenuto un partecipato convegno sulla “Mora di Romagna - Presidio Slow Food”.
L’evento si è svolto con la gentile collaborazione della BCC Ravennate e
Imolese, Agenzia di Brisighella.
Il macello brisighellese, situato all’interno di una struttura
architettonica di fine ‘800, si è ora trasformato in una struttura
polifunzionale e completa che associa al macello (rispondente ai requisiti
comunitari) i laboratori sociali sia per la linea di prodotti agricoli
(sott’oli, marmellate, etc.) che per la linea carne con sezionamento,
lavorazione e stagionatura. Contestualmente il CO.P.A.F. (già costituitesi
nello scorso marzo 2006 in Consorzio per la Valorizzazione e Tutela della
razza suina Mora Romagnola) ha ufficializzato il suo ruolo e la sua funzione
nella logica del Presidio SLOW della Mora di Romagna, progetto nato e
condiviso tra lo stesso CO.P.A.F., la fondazione Slow Food, le APA di
Ravenna, di Forlì-Cesena e Rimini con il sostegno delle Province di Ravenna
e Forlì-Cesena, le C.C.I.A.A. di Ravenna e Forlì-Cesena, le Comunità Montane
dell’Appennino Faentino e dell’Acquacheta, il Comune di Brisighella (città
Slow). Il progetto, come ricordato in altre occasioni, intende tutelare i
piccoli produttori di mora romagnola e “salvare” i prodotti artigianali di
qualità da essa derivati, con l’obiettivo inoltre di garantire un possibile
futuro alle comunità locali, promuovendo e valorizzando sapori e territori.
Monica Alpi |
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