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Le
elezioni 2008 sono alle spalle, con il verdetto espresso dai
cittadini con il voto. Esse sono una tappa importante del processo
democratico, ma non esauriscono il necessario impegno dei cittadini
per il Paese.
Nel documento in vista della tornata elettorale l’Ac aveva
evidenziato come nel passaggio ad un sistema tendenzialmente
bipolare aumenta la necessità di riconoscersi in un patrimonio di
valori condivisi, contenuti per altro nella Carta Costituzionale,
che devono essere fatti propri da tutte le forze politiche (vita,
famiglia, pace, lavoro, solidarietà, apertura al mondo…).
L’Azione Cattolica Italiana (e quella diocesana) festeggia nel 2008
i 140 anni di fondazione e il 4 maggio incontrerà a Roma il Santo
Padre, Benedetto XVI. Una realtà importante quella dell’Ac, che in
diocesi conta oltre 2200 aderenti con un forte radicamento
territoriale testimoniato dalle quasi 50 associazioni parrocchiali.
In occasione di questo compleanno l’associazione nazionale presenta
un manifesto (che si allega) che dice la voglia dell’Ac di mettersi
anche oggi in gioco per il Paese.
In questi due secoli, recita il manifesto - “Non ci siamo tirati
indietro, mai. Nelle parrocchie e nelle città, nelle aule di scuola
e nelle università, sui luoghi del lavoro, nella società civile e
nelle istituzioni democratiche, il popolo dell’Azione Cattolica ha
sempre cercato di offrire il suo servizio disinteressato per
l’annuncio del Vangelo e la crescita del Paese”.
L’Ac ha contribuito significativamente alla storia dell’Italia,
qualche volta anche con il sangue dei martiri (come Aldo Moro e
Vittorio Bachelet).
Dopo 140 anni “vogliamo continuare ad essere scuola di vocazioni
laicali, a spenderci in favore del bene comune, attraverso
l’educazione alla responsabilità personale, all’impegno pubblico, al
senso delle istituzioni, alla partecipazione, alla democrazia”. (…)
“Il Paese merita un futuro all’altezza del proprio patrimonio di
fede cristiana, di cultura umanistica e scientifica, di passione
civile e di solidarietà sociale. Ha diritto alla speranza. Noi
vogliamo compiere un passo avanti verso questo Paese, con il Vangelo
e con la vita: incontro alla gente, nel segno di un ethos condiviso,
secondo uno spirito di autentica laicità, ricercando un’armonia
sempre possibile tra piazze e campanili”.
È possibile firmare il manifesto sul sito
www.azionecattolica.it,
presso il centro diocesano dell’Azione Cattolica (Piazza Duomo 2
Imola) o le associazioni parrocchiali.
Il presidente diocesano dell’Azione Cattolica
Roberto Pinardi
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