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Il treno la lasciato segni della memoria del Novecento in tanta parte
del territorio. Segni abbandonati ma ancora presenti e capaci di offrire
ancora momenti di grande interesse. E’ per riscoprire questo immenso
patrimonio storico e culturale e per valorizzarlo indirizzandolo verso
nuove opportunità che Italia Nostra e CoMoDo (una confederazione di
associazioni che si occupano di mobilità alternativa e tempo libero)
hanno recentemente lanciato la prima “Maratona del turismo ferroviario”,
dedicata al recupero delle strade ferrate dimenticate.
La Maratona ha fatto tappa in Romagna, a Ferrara e a Rimini.
“La filosofia che sta dietro all’evento – ha spiegato l’architetto
riminese Massimo Bottini ideatore della Maratona e consigliere nazionale
di Italia Nostra – è l’attenzione al patrimonio di queste ferrovie
dimenticate che, come elermento sociale, storico, culturale e
paesaggistico sono ricchissime”.
Da qui il progetto, finanziato con un fondo di 2 milioni di euro nella
Finanziaria 2008, di valorizzare le strade ferrate e di renderle
percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, ma anche di
ripristinare parte dei tracciati dimenticati.
Dentro al programma di valorizzazione nazionale ci sarebbe anche la
Massa-Budrio, aperta nel 1916, chiusa nel 1944, per un percorso di
33,676 chilometri.
Info: www.ferroviedimenticate.it.
Arrigo Antonellini |