Continuano
all’arena delle Cappuccine le serate organizzate dalla
Rete Associazioni per la Pace di Bagnacavallo in
collaborazione con il Cinecircolo Fuoriquadro.
Questa sera, giovedì 23 agosto - sempre alle 21.30 - è
in programma La Masseria delle al-lodole dei fratelli
Paolo e Vittorio Taviani. I due noti registi non hanno
mai smesso di in-dagare il rapporto tra gli individui e
la Storia. Questa volta lo hanno fatto adattando
libe-ramente l’omonimo romanzo di Antonia Arslan,
occupandosi della ferita ancora aperta dell’eliminazione
fisica degli Armeni in Turchia.
Introdurranno la serata, assieme a Gianni Gozzoli del
Cinecircolo Fuori Quadro, Piero Tamburini della Rete
Associazioni per la Pace di Bagnacavallo, e Alice
Tachdjian Pol-grossi, presidente dell’Associazione Amici
dell’Armenia.
Alice Tachdjian, nata a Parigi da genitori armeni
scampati al genocidio del 1915 ed e-migrati in Francia,
da molti anni vive a Bagnacavallo. Nel 1988 ha fondato
l’associazione di volontariato “Amici dell’Armenia”, di
cui è presidente, e si è impegnata per fare in modo che
il genocidio attuato dai turchi fosse riconosciuto dal
Parlamento italiano. È autrice di Hayastan. Diario di un
viaggio in Armenia (Edizioni del Girasole - 1998) e di
Pietre sul cuore (Ed. 2003 - Sperling & Kupfer), basato
sulla lettere della madre che nel 1915 sfuggì al
genocidio. E anche su quel libro i fratelli Taviani si
sono documentati per La Masseria delle allodole. Lo
sottolineano loro stessi in una lunga intervista
rilasciata proprio ad Alice Tachdjian per la rivista
francese Nouvelle d’Armenie Magazine, della quale la
presi-dente dell’associazione Amici dell’Armenia è
corrispondente da anni.
La collaborazione fra Comune e Associazione Amici
dell’Armenia va avanti da diversi anni e con ot-timi
risultati; tale relazione si inserisce in quella più
ampia che il Comune ha con altre associazioni e al-tre
parti del mondo (dalle Repubbliche della ex Jugoslavia
al Burkina Faso) per sostenere e contribuire, prima di
tutto, all’affermazione della dignità dell’uomo in tutte
le sue componenti. Diverse sono state le iniziative
condivise con l’Associazione Amici dell’Armenia: dalla
donazione di materiale sanitario all’altrettanto
importante impegno rivolto alla campagna di
riconoscimento del genocidio del popolo arme-no del
quale il Comune di Bagnacavallo, su richiesta di Alice
Tachdjian, è stato capofila e ha portato
all’approvazione da parte del Parlamento italiano di una
serie di mozioni e risoluzioni in cui per la prima volta
il nostro Paese riconosce il genocidio del 1915. Il
simbolo di questa collaborazione è la stele collocata
nel cortile di Palazzo Vecchio, in cui si ricorda il
genocidio, donata dalla Repubblica Armena a Bagnacavallo.
La proiezioni all’arena continueranno poi ogni sera per
il resto del mese (www.arenabagnacavallo.com).
Biglietto intero a 4,50 euro; prosegue anche la nuova
promozione speciale a 3,50 per i ragazzi fino a 18 anni.
La rassegna all’arena delle Cappuccine, dal titolo
“R-evoluzioni. Il cinema del presen-te”, è a cura del
Cinecircolo FuoriQuadro, in collaborazione con il
Comune.
L’arena delle Cappuccine è in via Berti 6.
Informazioni:
e-mail
fuoriquadro@libero.it; tel. 347 1819575. |
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