Sarà
l’on. Gabriele Albonetti a inaugurare domenica 3 giugno alle 11 la mostra su
Mino Maccari che si tiene nel Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo.
Insieme al sindaco Laura Rossi e all’assessore alla cultura Lucia Betti darà
il via a questa importante rassegna - promossa dalla Cna provinciale di
Ravenna - dedicata al pittore toscano, che propone oltre duecento opere e
documenti importanti, collocati in parte a Bagnacavallo e dal 24 giugno
anche presso i Magazzini del Sale di Cervia.
La sezione bagnacavallese della mostra, intitolata “L’età selvaggia” per via
del periodico “Il Selvaggio” che Maccari diresse in gioventù dal 1926 al
1943, comprende le opere di quel periodo, particolarmente significativo per
la sua esperienza personale di pittore, giornalista, incisore e scenografo,
fino alla fine degli anni Quaranta. Una sezione speciale sarà infatti
dedicata al suo sodalizio artistico, politico ed editoriale, con il
bagnacavallese Leo Longanesi, mentre sei bozzetti qui esposti rimandano
all’impegno di Maccari per il teatro, che lo portò a creare scene e costumi
per l’Eliseo di Roma, quando vestì la Callas nel Turco in Italia, per
Eduardo De Filippo, per il Maggio Musicale Fiorentino, per il Piccolo di
Milano e il Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Oltre ad alcuni numeri originali del Selvaggio, ormai introvabili per gli
stessi collezionisti, provenienti dalle raccolte Bozzi di Pistoia, saranno
esposti i bei libri d’artista curati dall’autore senese e numerosi dipinti
inediti. Quasi tutte le opere selezionate per questo doppio evento
provengono dalle collezioni romane di Ermenegildo Frioni che, per conto del
Ministero dei Beni Culturali, ha fornito i quadri di Maccari alle mostre
tenute in Cina nel corso del 2006.
Arricchisce il percorso espositivo di Bagnacavallo una corposa
documentazione audiovisiva di circa un’ora grazie alla quale, attraverso le
interviste rilasciate negli anni da Maccari agli inviati Rai, è possibile
fare conoscenza con l’artista e con il personaggio che ha segnato la vita
culturale di alcune generazioni lungo tutto il secolo scorso.
Il catalogo della mostra, appositamente realizzato da Friarte per questo
evento, sarà disponibile insieme a un’originale iniziativa enologica che
lega una cantina romagnola al disegnatore toscano attraverso un’etichetta a
tiratura limitata, proprio nei giorni in cui Bagnacavallo ospita “Figli di
un Bacco minore?”, rassegna nazionale dei vitigni autoctoni. |
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