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La città di Napoli è
situata in posizione pressoché centrale sull'omonimo golfo tra il
Vesuvio e l'area vulcanica dei Campi Flegrei in uno scenario definito
"tra i più celebrati e incantevoli al mondo". Il suo vasto
patrimonio artistico ed architettonico è tutelato dall' Unesco, le cui
commissioni hanno incluso il centro storico di Napoli tra i siti del
patrimonio mondiale dell’umanità.
Queste le prime righe
dell’enciclopedia online più famosa al mondo.
Ora
nonostante il degrado che tanto è pubblicizzato di questi tempi su tutti
i quotidiani italiani e non, voglio qui ricordare l’importanza che nei
secoli ha sempre avuto la città di Napoli in particolare quando era
capitale del regno borbonico, prima che venisse liberata dai
Savoia.
Ricordo
allora:
-Nel 1737,con quarant'anni di anticipo rispetto alla Scala di Milano, ci
fu l'inaugurazione del Teatro S.Carlo che divenne il tempio della musica
mondiale, Stendhal disse: "non vi è in tutta Europa un teatro che non
dico si avvicini a questo ma che ne dia la più pallida idea."
-Nel 1738 Carlo di Borbone dispose la trasformazione degli scavi di
Ercolano e Pompei in PARCHI ARCHEOLOGICI, unici al mondo, ripeto unici
al mondo che rappresentano la vita quotidiana dell'antica Roma.
-Nel 1837 fu la prima città in Italia ad avere l'illuminazione a gas.
-Nel 1839 fu inaugurata la prima ferrovia italiana ovvero la Napoli -
Portici, ricordo che la prima ferrovia piemontese, la Torino-
Moncalieri, fu costruita solo una decina di anni dopo, e con una
lunghezza inferiore di circa la metà rispetto alla Napoli-Portici.
-Nel 1841 nacque a Ercolano l'Osservatorio Vesuviano, ovvero la prima
struttura scientifica a carattere vulcanologico realizzata nel mondo.
-Nel 1852 fu inaugurata la linea raggiunsero in totale 4587 miglia,
furono costruiti ponti ovunque fosse possibile con tecniche in quel
tempo modernissime come quello sul Garigliano,Napoli possedeva
telegrafica elettrica tra Napoli e Gaeta seguita da una miriade di linee
in tutto il sud, compresa una sottomarina tra Reggio e Messina.
-Nel 1855 possedeva una struttura sanitaria più che valida (a quei
tempi) ospedali come il Pellegrini e il S.Maria di Loreto erano ritenuti
modernissimi ed il porto di Napoli era il più importante e produttivo
d'Europa insieme a quello di Marsiglia (fino all'arrivo dei Savoia).
Napoli alla
vigilia dell'unità d'Italia aveva circa mezzo milione di abitanti un
numero di residenti di almeno il doppio rispetto a quelli di Milano e
Torino, quasi il triplo rispetto a quelli di Roma e Firenze.
Napoli era
anche una Capitale della cultura con il Conservatorio di musica,
l'Accademia Belle Arti e l’Università Federico II ritenute ai tempi vere
e proprie culle del sapere.
Questo per
sottolineare come questi ultimi anni di degrado non debbano e non
possano cancellare secoli di splendore in cui la civiltà partenopea ha
contribuito a dare lustro a tutta la penisola italica.
Alessandro Antonellini
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