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La Regione ha assegnato all'Azienda USL di Ravenna un
finanziamento di 15 mila euro a sostegno delle
iniziative divulgative del progetto di promozione della
lettura Nati per leggere.
Il progetto Nati per leggere, collegato ad analoghi
progetti negli Stati Uniti d’America, nel Regno Unito e
in Spagna (Catalogna), ha visto nel 2000 la prima
sperimentazione italiana a Cesena in virtù della
collaborazione fra l’Associazione Culturale Pediatri
della Romagna e la Biblioteca Malatestiana, con un
finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di
Cesena.
“Crediamo in questo progetto che promuove benessere e
salute della nostra comunità a partire dai bambini”
spiega Emanuela Giangrandi “perciò c’impegneremo a fondo
per promuovere e radicare a livello locale il progetto
nazionale Nati per leggere, promosso dall’Associazione
Italiana Biblioteche, dal Centro per la Salute del
Bambino e dall’Associazione Culturale Pediatri. In fin
dei conti il libro è un farmaco senza effetti
collaterali”.
“Il ruolo già esercitato dalla Provincia nel
coordinamento della Rete Bibliotecaria di Romagna,
comprendente 110 biblioteche, di cui circa la metà con
una sezione dedicata ai più piccoli, ha facilitato
l’interazione tra biblioteche pubbliche e pediatri in
Romagna, ma soprattutto ha favorito una immediata
disponibilità per le famiglie di testi gratuiti da
leggere con i propri bambini, presenti nelle biblioteche
distribuite in modo capillare sul territorio”.
Il progetto prevede anche un dèpliant informativo in più
lingue da diffondere presso i pediatri, i consultori, le
scuole dell'infanzia, i centri bambini-genitori, le
biblioteche per ragazzi di tutta la Romagna.
Si è deciso così di realizzare un pannello pubblicitario
del progetto e un depliant in 6 lingue: italiano,
cinese, arabo, albanese, francese, inglese, presentati
questa mattina in Provincia. Il materiale sarà diffuso
in tutta la Romagna, a cura delle quattro Aziende
Sanitarie di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini, delle tre
Province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
“L’intenzione – continua Emanuela Giangrandi - è quella
di raggiungere tutte le famiglie con bambini da zero a
sei anni, presentando loro i benefici della lettura
precoce fatta ad alta voce da un adulto. I pediatri sono
disponibili per dare consigli sul benessere psico-fisico
del bambino tra i quali trova posto anche l’invito alla
lettura. Scopo di questa campagna di comunicazione è
valorizzare la pratica della lettura ad alta voce di
buoni libri a tutti i bambini anche di nazionalità
diversa dalla nostra, guardando alla qualità della vita
del bambino che cresce ma anche alle relazioni affettive
e alle emozioni che condivide con i genitori e con gli
adulti che si prendono cura di lui”. |