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Il
vescovo di Imola, mons. Tommaso Ghirelli, attualmente a Pisa, protagonista
della 45esima settimana sociale dei cattolici italiani, in quanto membro
della commissione Cei "Problemi sociali", ha esplicitato, con la chiarezza
che lo contraddistingue, quattro temi di estremo interesse.
Riguardo al concetto di comunità, partendo da una riflessione sulla
pericolosità dei particolarismi - il vescovo entra nel merito della nostra
realtà locale con una straordinaria precisione, per un membro della
Gerarchia.
"Non cadiamo in un atteggiamento rivendicativo nei confronti di Bologna", il
primo. Tema sul quale c'è attualmente un "immenso" dibattito politico
sull'elaborazione del nuovo Piano Territoriale Regionale.
"Non prendiamo sul serio il campanilismo tra Imola e Lugo", il secondo. Non
prenderlo sul serio appaiono davvero le parole migliori, per superare un
"vero o falso" problema, sul tavolo da anni!
"Tendiamo allo sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini, secondo
un'espressione della Populorum Progressio", il terzo. Parole che trovano,
appunto nell'Enciclica, la più condivisibile (e non solo dal mondo
cattolico) delle interpretazioni.
"Che la nostra Romagna sia sempre più un cantiere di socialità, nel quale
ciascuno persegue il bene degli altri come suo proprio", il quarto e ultimo,
Parole, queste del Vescovo di Imola, TROPPO chiare!
"La settimana sociale dei cattolici italiani - spiega mons. Ghirelli - è un
confronto di idee sull'apporto dei cattolici al futuro del Paese (a pochi
giorni dalle Primarie del PD dove alcuni cattolici lughesi hanno saputo
mostrare di voler esserci, a dare questo apporto, in uno dei due
schieramenti, n.d.r.). Non è un congresso organizzativo, non ci saranno
votazioni, tuttavia sarà un dibattito rilevante e sicuramente sofferto".
"In quanto cattolici - prosegue il Vescovo di Imola - non discutiamo su come
gestire il potere, mq sul bene complessivo dell'Italia. Esso non si riduce
al benessere economico, ma tiene presente l'interdipendenza dei diversi
aspetti della nostra vita".
Tema questo, emerso con grande chiarezza, al convegno sull'Economia
Solidale, promosso sabato scorso dalla Diocesi, al teatro Rossini di Lugo e
sul quale c'è davvero di augurarsi si apra un grande dibattito, non solo
all'interno del mondo cattolico. Il convegno era infatti organizzato anche
dai Comuni impegnati nel Progetto di Solidarietà con Sao Bernardo del
Brasile e godeva del patrocinio dell'Alma Mater di Bologna, delle due
Province di Ravenna e di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.
Il bene comune - conclude mons. Ghirelli - non si riduce neppure alla somma
degli interessi particolari: lo si realizza solamente quando si ha il senso
della comunità".
Arrigo Antonellini |