NORME PER GLI IMMIGRATI

Il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi ha risposto a un’interpellanza presentata dai consiglieri Francesco Villa e Giovanna Benelli (Forza Italia – verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali) sulla mancata applicazione di una direttiva comunitaria.
“Il riferimento legislativo sulla materia richiamata dall’interpellanza è l’attuazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell’UE e dei loro famigliari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati Membri” ha esordito il presidente Giangrandi.
“Nel Decreto Legislativo 6 febbraio 2007 n. 30.2, sono sancite (art. 20 comma 1) “le limitazioni al diritto di ingresso e di soggiorno per motivi di ordine pubblico”. L’art. 20 prevede infatti “l’allontanamento dal territorio dello Stato solo per gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica”, quindi esclusivamente in seguito a reati contemplati nel codice penale. L’affermazione contenuta nell’interpellanza: “l’espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere mezzi di sussistenza per vivere in maniera dignitosa” non viene quindi confermata dalla normativa del “Decreto Legislativo 6 febbraio 2007 n. 30 art. 20”.
“Non mi è chiaro quindi il riferimento, contenuto nell’interpellanza, alla direttiva e all’atto normativo conseguente del governo italiano” ha sottolineato Giangrandi.
“Inoltre, non si può mettere sullo stesso piano il “reato di furto” con il “reato di accattonaggio”; questi ultimi infatti rientrano nelle sanzioni amministrative e non penali”.
“Nel confermare la piena conoscenza dell’attuazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell’UE e dei loro famigliari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati Membri, ricordo che la sua applicazione è in capo al Ministro degli Interni (come previsto dal Decreto Legislativo sopra menzionato come previsto dall’art. 20 comma 7). Recentemente il Governo ha presentato una serie di norme, il cosidetto “pacchetto Amato”, che assegna al Prefetto (Prefetture territorialmente competenti) il potere di espulsione dal territorio dello Stato per “gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica”.
Villa ha raccomandato “la massima attenzione in merito alle direttive comunitarie e a quelle recenti emesse dal Governo che, pur troppo blande, permettono l’allontanamento dei cittadini anche comunitari che stazionano, molte volte senza lavoro apparente, nel nostro territorio”.

Back