NUOVE NORME, METODI VECCHI

Sono le ore 8,30 e dopo aver letto i giornali, cartacei e online, mi sono sempre più convinto degli errori che vengono fatti da legislatori che legiferano su argomenti su cui mostrano di conoscere poco e niente, confidando solo su consigli di gente che li attornia, inclini all' interesse più che alla soluzione del problema, sensibili sembra, solo agli stipendi da favola e pensioni d’oro.
L’articolo in questione riguarda la pubblicazione di un decreto governativo, riguardante nuove norme del codice della strada, preparato con approssimazione e trascuratezza da impiegati dello Stato e sottoposto alla firma di politici sembra non completamente svegli e coscienti della realtà!
Il decreto prevede un inasprimento delle penalità giudiziarie ed economiche (carcere e contravvenzioni) da far pagare agli intramontabili e mai annullabili trasgressori delle leggi, gli automobilisti!
Quindi REPRESSIONE!
Per quanto riguarda le pene carcerarie, personalmente non sono d’accordo, perché mettendo in galera giovani o anche adulti, solo guidatori trasgressori, si creano maggiori possibilità per cui queste persone, alla loro dimissione dalle patrie galere, possano trasgredire anche altre leggi, avendo probabilmente imparato dai “pensionanti veterani” , durante il loro soggiorno, i loro trucchi ed espedienti vari.
Per quanto riguarda la penale economica, si può liberamente pensare che il pagamento di salatissime multe, possa essere un modo per tentare di aggiustare le casse dei comuni o delle prefetture e vada a intimorire solo i conti in banca delle tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e certo non possiedono auto capaci di sfrecciare a oltre 200km all’ora! Chi ha i soldi per comperarsi auto da centinaia di milioni(di lire..) non avrà problemi ha pagare una multa da un migliaio di euro, ma gli altri, quelli che la macchina da 20 milioni la pagano in 48 rate, come faranno?
E cosa si sarà ottenuto?
I trasgressori ci saranno sempre, i delinquenti potranno solo aumentare e il problema non sarà risolto!
La mie domande sorgono spontanee!
Perché non si tenta di prevenire dato che l’inasprimento delle pene portato dalla patente a punti non ha realizzato i miglioramenti sperati?
Ma siamo sicuri che i problemi si risolvano colpendo il cittadino, non è possibile che una parte di colpa sia di chi permette l’utilizzo in strada di bolidi che piloti come Niki Lauda o Nelson Piquet avrebbero fatto carte false pur di guidare ai loro tempi in Formula1?
Perché non si requisiscono le patenti e si costringono gli automobilisti a superare seri esami di guida sicura (non esami “a pagamento” in cui il recupero dei punti sembra un mercato!)?
Perché non si cerca di far capire ai giovani fin dalla più tenera età, tramite insegnamenti nella scuole o tramite programmi e spot televisivi che la vita è il bene più prezioso che abbiamo?
Perché non vengono inseriti nei programmi scolastici corsi di insegnamento mirati all’acquisizione della responsabilità nella guida che da grandi dovrebbero mettere in pratica?
Ed infine ci lamentiamo di essere il paese Europeo con il maggior numero di morti nelle strade ma avete mai provato a sostenere un esame di guida in altro paese Europeo e a fare il paragone con il nostro?
Chissà se a queste domande un ministro, o i suoi autisti, mi saprebbero rispondere.

Alessandro Antonellini

 

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