Riceviamo e pubblichiamo
L’Eucaristia a conclusione del breve incontro di voi
giovani con la nostra Chiesa, è il punto di convergenza
nel quale sempre ci potremo incontrare, anche quando
saremo tornati alle nostre famiglie.
Quando si condivide la stessa umanità, e soprattutto
quando si condivide la stessa fede in Cristo è facile
incontrarsi.
L’incontro di questi giorni è stato un momento di
scambio e di apertura in cammino verso Loreto, dove
siamo convocati dal Papa, nella casa di Maria nostra
Madre.
Lasciate che dica grazie a voi tutti, ai vostri vescovi,
ai vostri preti e animatori che vi hanno accompagnato.
Grazie per la vostra presenza, per l’impegno con cui
avete vissuto questi giorni; grazie perché avete
testimoniato che è bello essere discepoli di Gesù.
Nella nostra Chiesa avete trovato un evento particolare:
la celebrazione giubilare di S. Pier Damiani a 1.000
anni dalla sua nascita. Davvero davanti a Dio mille anni
sono come un giorno solo, perché il messaggio di S. Pier
Damiani è ancora valido oggi.
S. Pier Damiani nella sua gioventù ha fatto una scelta
decisiva per il Signore, per una vita cristiana non
mediocre, ma scegliendo la misura alta della santità; e
in questo modo ha potuto servire la Chiesa e l’Europa
del suo tempo.
Il Vangelo ci ha detto che il Regno dei cieli è un
incontro sponsale, atteso e preparato: ecco lo Sposo,
andategli incontro!
È necessario essere svegli ed essere pronti quando il
Signore arriva. Questo non tanto pensando alla fine
della vita quando il Signore verrà per le nozze eterne,
ma anche ora che ci chiama alla Vita vera, una vita che
merita di essere vissuta.
Per essere pronti all’incontro è necessario fare
rifornimento di olio; cioè accumulare i doni dello
Spirito santo mediante la preghiera, l’ascolto della
parola di Dio e la carità. Bisogna essere riforniti,
perché non sappiamo quanto olio ci occorrerà nella vita;
per rifornirci è necessario pagare di persona, senza
pensare di sfruttare l’impegno degli altri.
Il progetto di Dio su di noi infatti è la nostra
santificazione. Essere santi significa essere liberi
dalle passioni che ci impediscono di muoverci; sono i
sette vizi capitali…
Il mondo è vigliacco perché colpisce il punto più debole
per tenerci sotto, e indurci a cedere di fronte alle sue
proposte sempre più allettanti, inventando bisogni ai
quali rispondere con un consumismo sempre crescente.
S. Paolo ci avverte di rispettare il nostro corpo e
quello degli altri perché sono tempio dello Spirito
santo. La sessualità è una caratteristica della persona
che ci è data anzitutto per relazionarci con gli altri,
per aprirci all’amore del prossimo, e non per perseguire
una soddisfazione egoistica che può portare alla
distruzione di ciò che di più bello abbiamo avuto in
dono.
Questa non è tanto una riflessione moralistica sul
nostro comportamento; la parola di Dio ci illumina sul
nostro essere uomini e donne secondo il disegno di Dio,
il quale non ci ha chiamati all’impurità, ma alla
santificazione. In altre parole Dio non ci ha dato la
vita perchè trovassimo il maggior benessere possibile
per noi stessi, e gli altri che si arrangino; ci ha dato
la vita perché ci potessimo realizzare nel dono sincero
di noi stessi. E tutti abbiamo fatto l’esperienza di
come sia bello fare dei gesti di generosità.
Ognuno saprà realizzare questo progetto secondo la sua
vocazione personale, portando il suo contributo alla
crescita della Chiesa o del mondo con un servizio
preciso; e per tutti il modello sarà Gesù, per avere una
vita vera, piena e senza rimpianti.
Mi piace finire con un brano del discorso di Giovanni
Paolo II a Tor Vergata per la Giornata mondiale della
gioventù: “In realtà, è Gesù che cercate quando sognate
la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi
soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che
tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di
radicalità che non vi permette di adattarvi al
compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore
le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E'
Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della
vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un
ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla
mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e
perseveranza per migliorare voi stessi e la società,
rendendola più umana e fraterna”.
In altre parole tutto questo significa essere santi. |
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