OPEN DAY DI BIBLIOTECHE, MUSEI E ARCHIVI DI ROMAGNA

Domenica 21 ottobre si svolge la quarta edizione dell’open day di biblioteche, musei ed archivi di Romagna. Si tratta di una giornata festiva in cui sono aperti al pubblico 38 biblioteche, 17 musei e 7 archivi della provincia di Ravenna, 20 biblioteche e 18 musei della provincia di Forlì-Cesena, 12 biblioteche e 8 musei della provincia di Rimini. L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione di un pubblico più vasto di quello che già frequenta le istituzioni culturali, un pubblico che non è mai entrato in una biblioteca perché l’edificio incute soggezione o per ragioni di orari incompatibili con quelli di chi lavora. Un pubblico che frequenta magari i grandi musei ma non ha mai visto la piccola raccolta museale a due passi da casa. Un pubblico che desidera conoscere la pluralità dei saperi documentati in una biblioteca comunale, i servizi erogati, perché è convinto che biblioteche, musei e archivi non siano riservati solo agli addetti ai lavori. Con questa iniziativa la strategia adottata da Province e Comuni di Romagna è quella del contatto informale, dell’ammiccamento, del tono confidenziale. È come dire a tutti i cittadini, grandi e piccoli: venite a vedere cosa succede, mettete il naso dentro perché può darsi che facciate scoperte interessanti. I testimoni sono romagnoli doc, che offrono gratuitamente la loro immagine: il ravennate Marco Melandri, i riccionesi Martina Colombari e Paolo Cevoli. Il programma di tutte le iniziative è sul sito internet www.bibliotecheromagna.it/openday. Fino al 21 ottobre Radio Zero trasmetterà spot promozionali all’interno della trasmissione pomeridiana “Happy hour”. Altri spot saranno trasmessi da Radio Studio Delta fino al 21 ottobre. Molte biblioteche stampano volantini locali. Il bello dell’iniziativa sta anche in questo lavoro di rete che consente una sorta di turismo culturale in Romagna. Così qualcuno potrebbe fare un giro al Museo del Senio di Alfonsine al mattino e poi passare al Museo Ugonia di Brisighella al pomeriggio. L’open day consente anche una visione d’insieme sulle biblioteche di Romagna che sono di diverse tipologie: generali o specialistiche come la Biblioteca della Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano sul Rubicone, per ragazzi come Casa Vignuzzi a Ravenna, in edifici nuovissimi come a Misano Adriatico o in conventi del 1500 come la Classense a Ravenna. Stesso discorso per i musei: alcuni sono a carattere storico e artistico come il Museo della Città di Rimini, altri naturalistici come l’Idromuseo delle acque di Ridracoli, altri etnografici come l’Ecomuseo della civiltà palustre di Villanova di Bagnacavallo, e altri ancora archeologici, scientifici, specializzati. Quanto agli archivi, si affacciano sulla scena 7 archivi della cosiddetta Bassa Romagna, presenti nei Comuni di Bagnara, Bagnacavallo, Conselice, Lugo, Massa Lombarda, Russi, Sant’Agata sul Santerno. Il filo conduttore è Giuseppe Garibaldi: vengono esposti documenti che testimoniano il passaggio di Garibaldi in Romagna e la partecipazione dei garibaldini al Risorgimento. Questo open day non è fatto comunque solo di cose da vedere, anzi vuole invitare i cittadini ad una partecipazione attiva. È il momento giusto per fare domande agli operatori su come si fa una ricerca a catalogo o per sperimentare i servizi di una mediateca. Alla biblioteca Manfrediana di Faenza si può addirittura partecipare ad una caccia al tesoro per scoprire dove si nasconde un certo libro. La Biblioteca Oriani di Ravenna organizza iniziative lungo 3 giorni a partire dal venerdì 19 ottobre, le biblioteche scolastiche del Liceo artistico Nervi e dell’Istituto d’arte Severini di Ravenna aprono nelle mattine di sabato 20 ottobre.

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