
ORDINE DEL GIORNO SUI CONSULTORI
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Riceviamo e pubblichiamo
L’ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale a Ravenna, dalla
consigliera dell’Ulivo Roberta Romboli, ha il merito di porre l’attenzione
sul tema dei Consultori, ma ha il limite di affrontare prevalentemente
l’aspetto organizzativo e logistico. L’occasione, a mio parere, avrebbe
dovuto offrire l’opportunità di dibattere in forma più articolata il tema
dei consultori entrando maggiormente nel merito delle funzioni e degli scopi
per i quali sono stati istituiti.Nel corso degli anni questi servizi
essenziali sono stati un po’ snaturati, rendendo molto deboli le politiche e
le delicate attività in favore della donna e della famiglia. Il grande tema,
a mio giudizio, resta quello di una rivisitazione completa dei consultori
per superare certe incongruenze e perché divengano a tutti gli effetti un
riferimento sociale, sanitario e ancor prima umano per la donna e per il
nucleo famigliare. L’impegno dovrebbe essere prima di ogni altra cosa,
quello di esercitare una buona informazione ed una forte prevenzione, al
fine di allontanare il più possibile l’aborto, vissuto molto spesso come un
vero e proprio dramma. L’istituto del consultorio, ricordo, fu istituito
principalmente per occuparsi di prevenzione, di promozione della salute
della donna, e per fornire tutte le informazioni sui livelli di rischio e
sulle possibili alternative al ricorso all’aborto. Ricordo come l’aspetto
fondamentale che sta alla base della filosofia della legge 194 sia quello di
difendere la vita sino dal suo concepimento, ma, purtroppo questi punti pare
diventino sempre più drammaticamente ininfluente. |