PACTA SERVANDA SUNT

La smemoratezza ha espressioni diversissime a seconda degli ambiti in cui si manifesta. Quella di casa sulle cose da fare è un classico dell'interessato disimpegno dell'uomo (Perché non hai rifatto il letto? Oh, è vero..!!! - Non dovevi sverniciare la porta? Accidenti, con tutte le cose che devo fare mi sono dimenticato !).
Quella della politica e degli eventi collegati è ancora peggiore.
Perché uno dovrebbe rivotare lo stesso partito e gli stessi personaggi se ricordasse chiaramente quello che hanno fatto davvero nei mesi e anni precedenti ?
La smemoratezza della storia ha fatto più danni del sonno della ragione.
Non sarà perché l'omologazione delle forze politiche nella difesa dei loro interessi e della loro corporazione (come anche i sindacati, i professori universitari, le associazioni di commercianti, di avvocati, di artigiani, ecc.) li rende sordi al forte malcontento a causa della mancanza di grandi statisti, di alti ideali, di profonda cultura, di disinteressata dedizione alla res publica, di sano altruismo, di intelligenza superiore ?
A volte è difficile essere chiari e comprensibili: ciò che si credeva lampante diventa difficile in chi è più debole e non coglie le sfumature.
Tutto questo gioco semiotico e linguistico non lo troviamo negli atti ufficiali di cui la politica si serve per mantenere il suo oscuro potere di ricatto lessicale sulle masse inconsapevoli.
Il famoso Contratto con gli Italiani di un noto personaggio, di cui per pudore e diritto alla privacy non farò il nome, è l'esempio più macroscopico di smemoratezza e di fake reading (lettura distorta) che la stampa ha messo a nudo con dovizia di particolari e dati. L'impegno conseguente era di non ricandidarsi alle successive elezioni nel caso in cui almeno quattro dei cinque punti principali non fossero stati mantenuti.
Così non è stato, ma di smemorati questo paese è pieno. A conferma di ciò è l'istituzione del giorno della memoria di cui nessuno ricorda nemmeno la data di svolgimento (27 Gennaio) e men che meno il suo significato, tanto che l'antisemitismo ha avuto una crescita esponenziale, uguagliata solo dall'antiislamismo generalizzato e xenofobo.
L'ultimo e più eclatante esempio di dislessia politica è data dal manifesto programmatico dell'Unione alle elezioni politiche 2006.
Nelle famose 280 pagine di programma c'era tutto e il contrario di tutto, in modo da consentire l'apertura di ampi varchi di contestazione da parte dei cespugli (detti anche zerovirgola), che, in mancanza di una nuova legge elettorale, saranno spazzati via dal referendum.
Nel momento in cui i leaders dei partiti firmavano quell'enorme contratto erano altresì consapevoli che avrebbero avuto le mani libere successivamente, data la loro subdola e ostentata capacità di ricatto.
Ciò è avvenuto e sta avvenendo ogni giorno che passa, nonostante ci siano parti del programma chiare e impegnative.

Prendiamo ad esempio il tanto discusso argomento dei DICO. Il programma cita testualmente:

L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un'unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà.

Quelle cinque righe di pagina 72 sono state firmate da tutti i partiti dell'Unione e tuttora non sono state ancora trasformate in legge.
Sarà perché se ne sono dimenticati o forse perché ci sono ostilità impreviste di poteri occulti o esterni ?
I miei genitori mi hanno sempre insegnato che le promesse si mantengono.
O erano anche loro inconsapevoli complici di un sistema politico perverso ?
A questo punto ho deciso di chiarirmi le idee sulle più recenti ricerche di neuropsicologia legate alla memoria.

Nel sito di Pianeta scuola ho trovato questo passo che vi trascrivo.

La teoria sull'oblio più accreditata valuta che in realtà i ricordi non vengano completamente rimossi ma piuttosto rimaneggiati, rimodellati e che il ricordo non scompaia ma sia più o meno accessibile. In questo modo possiamo interpretare le difficoltà a ricordare come una difficoltà a ripescare le tracce nel magazzino affollato della memoria. Escludendo i casi di smarrimento delle esperienze vissute in seguito a incidenti, traumi cranici o patologie (in questo caso si parla di amnesia, vedi il paziente H. M. o la malattia di Alzheimer), l'oblio è di fatto una condizione naturale e una buona strategia di sopravvivenza: sarebbe difficile immagazzinare tutte le informazioni che ci arrivano ed inoltre rischieremmo di essere vittime di diverse battaglie tra ricordi in conflitto tra di loro!

Ecco la parola chiave della mia analisi che cercavo fin dall'inizio: sopravvivenza !!
Vogliamo evitare i conflitti dentro il nostro cervello e così dimentichiamo !
Si potrebbe chiamare anche opportunismo, beneficio, privilegio, interesse.
Interesse privato, personale, conflitto d'interessi.. !!
Si dimentica per sopravvivere, si sopravvive per coltivare benefici e interessi privati, non si fa nulla per estirpare gli interessi personali, si favorisce l'oblio attraverso la strategia dei corpi nudi delle ballerine e del gossip da spiaggia.
Ahi serva Italia, ecco svelato l'arcano !

Voglio chiudere in bellezza, con una citazione di Kahlil Gibran, poeta, scrittore, filosofo libanese a cavallo fra otto e novecento, di cui mi è capitata agli occhi questa frase: L'oblio è una forma di libertà.
Se fosse proprio così ??

Giacomo Casadio
Coordinatore del Comitato "Uniti con Prodi"

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