L’ANARCHIA (DELLA SOSTA) AL POTERE. ALMENO PER I PASSI CARRAI

Riceviamo e pubblichiamo

Come sanno anche i bambini, il passo carraio serve ai privati per garantire loro la possibilità di uscire con le loro autovetture dalle proprie case alla strada. Adesso, però, la Giunta Cortesi ha deciso che il tratto di strada doverosamente libero per l’eventuale transito può essere occupato per il parcheggio dal titolare del passo carraio stesso.
Il merito è del “Regolamento per il breve stazionamento dei veicoli in corrispondenza del proprio passo carraio” che permette, appunto, la breve sosta nel caso che l’autovettura non occupi uno spazio maggiore e che non costituisca intralcio alla “corretta e sicura circolazione veicolare e/o pedonale-ciclabile.
Il bello è che, codice della strada alla mano, il “breve stazionamento”, non avendo voluto Cortesi porvi alcun limite orario, può diventare sostanzialmente permanente perché nessun vigile urbano o ausiliare del traffico lughese – con questo provvedimento che, di fatto, ammette l’anarchia di questa sosta – avrà mai la voglia di elevare una contravvenzione.
Di per sé, ammettiamolo, l’intenzione non è peregrina. Infatti, Cortesi vuole recuperare quei posti auto che vengono occupati da coloro che li usano per soste tanto brevi da preferire di non rientrare ogni volta nel garage di casa. E ipotizza che possano essere 200 i lughesi interessati, sui 750 che ne sono detentori, ad ottenere questa autorizzazione.
Sarà. Resta però un provvedimento almeno curioso che si potrà interpretare in modo soggettivo e che, soprattutto nel centro storico, non porterà a nessun recupero visto che già adesso il privato con garage interno non sostava nei parcheggi a pagamento e che la dimensione della stragrande maggioranza dei passi carrai non consente il parcheggio di alcuna autovettura.
Allora, ci si può chiedere, a chi giova? Sicuramente, a Cortesi per alleviare i suoi sensi di colpa dopo l’approvazione del Piano Traffico che, al di là delle rotonde, è finalizzato a mettere a pagamento tutte le soste nel centro storico. Altrettanto certamente, a chi risiede lungo i circondare dove, in effetti, la larghezza dei passi carrai può consentire il parcheggio. Resta solo la domanda sul perché, nei casi in cui questa sosta sia possibile, non si sia trasformato il passo carraio in piazzola di sosta personalizzata attraverso la concessione di un permesso di occupazione di suolo pubblico con il pieno rispetto del codice della strada.
L’unica concessione che Cortesi ci ha fatto è il dichiarare sperimentale questo regolamento. Ve ne renderemo conto.


Gruppo Consigliare FI Lugo

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