PEDALANDO NEL SOLE D’AUTUNNO

Un vero regalo per l’ultima domenica di novembre: un sole inatteso spuntato come per miracolo tra le nuvole e qualche goccia di pioggia ha reso possibile la nostra pedalata pomeridiana. Ci siamo avviati verso Massa Lombarda lungo i percorsi ormai abituali come il Ponte delle Rocche, via Sammartina e via Lunga; quindi, dopo l’attraversamento della San Vitale, il primo ostacolo, per noi ciclisti per diporto: il ponte sul Santerno. Superata Sant’Agata, abbiamo svoltato per via Fornace, via Tiglio sinistro e via Nuova per raggiungere Piazza Matteotti a Massa Lombarda quando l’orologio del campanile segnava le tre meno dieci. Il nostro piano era quello di raggiungere poi Bagnara, dove all’interno della Rocca è allestita fino al 2 dicembre una mostra della pittrice Mirella Romagnoli dal titolo “Un frammento di spazio un soffio di tempo”. Mirella Romagnoli, ferrarese di nascita, ha insegnato disegno e storia dell’arte per trent’anni presso i Licei scientifici di Ferrara, Argenta e Lugo, quindi, dopo il pensionamento, ha potuto dedicarsi alla pittura e dare forma ad un bisogno da tempo avvertito. Ha quindi partecipato a varie collettive ed ha allestito diverse personali presso Istituzioni pubbliche a Bertinoro, Imola, Sant’Alberto. Il titolo della mostra odierna, che ha come suggestivo sfondo il salone della Rocca di Bagnara, è ben spiegato nei versi della poesia “Ascoltando il silenzio” della stessa Mirella Romagnoli, che accompagna ogni sua personale con un brano poetico: la pittura per lei è come una sorta di preghiera laica che ascoltando il silenzio riesce a fissare “un frammento di spazio e un soffio di tempo”. I suoi soggetti sono costituiti da forme e figure che rappresentano il mondo interiore di un’umanità in un dinamico rapporto con la storia e con la dimensione spazio-temporale. Le linee curve, di cui l’artista fruisce quasi in modo esclusivo, indicano la continuità ed il non limite degli spazi. I paesaggi naturali non sono mai rappresentati fotograficamente, ma filtrati dai sentimenti, in una costante indagine psicologica, secondo l’idea di natura che simbolicamente la pittrice vuole evocare. Ciò che colpisce al primo impatto è la ricca gamma di colori delle tele di Mirella Romagnoli, che attraverso le ricerche tonali e coloristiche vuole esprimere le diverse sfumature delle emozioni, l’energia, la gioiosità della vita, che nonostante tutto riesce a trionfare oltre le sofferenze e le tragedie umane e sociali. Le tecniche utilizzate dall’artista sono varie ed appropriate ad ogni indagine specifica: si va da colori liberamente stesi sulla tela, ad uno strato materico, a volte con stucchi, a volte con cartapesta, steso sulle tele, sui quali poi operare con i colori. Lasciamo la mostra portandoci ancora negli occhi il ricordo dei caldi colori dei quadri disposti nell’ambiente ampio e luminoso e pedaliamo verso casa in un’atmosfera quasi irreale di un cielo azzurrino leggermente striato di rosa, come inseguendo le linee morbide e sinuose dei disegni di Mirella Romagnoli.

Velia Ferrioli

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