Appello unanime per una moratoria internazionale della pena di morte
 

Fiorenza Campidelli e Tiziana Bandoli, consigliere dell’Ulivo hanno presentato il seguente ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio provinciale: 

“La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 2) stabilisce che “Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato”. I sistemi giudiziari di vari Stati del mondo prevedono e applicano ancora la pena di morte. Il consiglio provinciale, convinto che la pena di morte sia una violazione dei diritti umani fondamentali; sia una pena finale crudele e degradante, non meno disumana della tortura; non offra alcun contributo costruttivo alla lotta contro il crimine violento e non rappresenti un deterrente efficace per combattere la violenza; sia una forma di pena che afferma il primato della rappresaglia e della vendetta, rispondendo alla logica aberrante di punire un crimine con un altro crimine; tenuto conto che la pena di morte in diversi casi è stata inflitta a persone innocenti. 

Il consiglio provinciale chiede la fine delle esecuzioni e l’abolizione di tale pratica nel mondo e invita il Governo italiano ad attivare, in collaborazione con i partner dell’Unione Europea, tutte le iniziative utili per allargare il consenso intorno a questo obiettivo e giungere alla approvazione di una risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU, che ponga una moratoria universale delle esecuzioni, in vista della completa abolizione della pena di morte”.

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