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Carlo
Penazzi, appena 33 anni, che alle Primarie del 14 ottobre si era presentato
con la lista dei sette giovani guidati da Giuseppe Taroni per il candidato
non dirigente di partito Gawronski, è stato eletto coordinatore del Partito
Nuovo a San Patrizio, dove risiede.
In quella occasione, Penazzi, riconoscendo a Taroni il merito di aver dato
ai ragazzi un'irripetibile opportunità di presenza, aveva parlato,
relativamente alla nascita del partito Nuovo, di una straordinaria occasione
di rinnovamento della politica italiana.
Il nuovo coordinatore del Pd di San Patrizio aveva anche detto che "nelle
alte sfere oligarchiche (anche forse soprattutto in ambito cattolico) erano
in molti che per diverse ragioni avrebbero voluto un altro epilogo
dell'Ulivo, mentre per me è sempre stato chiaro fin da subito che la stella
polare del progetto ulivista di Romano Prodi non poteva che portare a questa
logica conclusione del il partito unico".
"Credo - concludeva Penazzi sulle pagine di Pavaglionelugo.net - che il
merito dei cattolici che hanno sostenuto l'esperienza dell'Ulivo sia stato
quello di sdoganare la gran parte della sinistra italiana che non si
riconosceva più negli ideali che in passato avevano conosciuto una deriva
massimalista, diventando così ideologie e in questo senso, mi sento di dire
che i cattolici, a partire dagli "illuminati" Andreatta e Prodi, hanno
svolto in pieno la loro "missione civica".
Arrigo Antonellini |