IL PIANO PER IL CENTRO STORICO A BAGNACAVALLO

È stato presentato in Consiglio Comunale a Bagnacavallo, dall’assessore alla pianificazione territoriale, Pierluigi Ravagli, e dai due tecnici incaricati, gli architetti Sandra Galegati e Tiziano Conti, il nuovo Piano Particolareggiato del Centro Storico (Ppcs).

Il Ppcs è il frutto di un lungo percorso partecipativo, avviato nell’estate del 2006, che ha visto coinvolti assieme ai tecnici incaricati e all’ufficio tecnico comunale anche le forze politiche, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le associazioni di volontariato e culturali.

Le prossime tappe prevedono l’adozione da parte del Consiglio comunale il prossimo 31 luglio; seguirà poi la fase di pubblicazione, di 30 giorni, trascorsi i quali i cittadini e chiunque abbia interesse potranno presentare all’Amministrazione comunale osservazioni in merito al Ppcs. La definitiva approvazione è prevista poi entro i primi mesi del 2008.

«Il Piano che l’Amministrazione si appresta ad adottare – ha spiegato Ravagli – si basa su una nuova metodologia di approccio rispetto alla tradizionale pianificazione del centro storico. Nella proposta in discussione viene data infatti priorità alla qualità edilizia, fornendo precise indicazioni sul corretto uso dei materiali sia negli interventi sugli edifici esistenti sia nel recupero degli spazi esterni, in particolar modo nell’arredo urbano, incentivando l’uso della bioarchitettura negli interventi di recupero. L’obiettivo di questo nuovo strumento urbanistico non è soltanto quello di regolamentare in modo corretto l’attività edilizia nel centro storico della città, ma è soprattutto quello di porre le condizioni per una crescita sostenibile del territorio, per fare in modo che Bagnacavallo sia sempre di più una città moderna che sta al passo con i tempi, dove la qualità della vita sia in continuo miglioramento e la socialità e il vivere insieme rappresentino i punti di forza della nostra collettività.»

Per quanto riguarda le porzioni del centro storico ancora da recuperare, il Ppcs prevede come hanno spiegato gli architetti Galegati e Conti, l’individuazione di comparti da assoggettare a piano di recupero, fornendo precise indicazioni sugli interventi di possibile realizzazione. Ad esempio, relativamente al complesso delle Cappuccine, sede del Museo Civico e della Biblioteca, il Ppcs prevede il restauro scientifico degli edifici esistenti e la possibilità di ricostruire, attraverso un ripristino tipologico, gli edifici che anticamente sorgevano nell’attuale piazzetta di via Vittorio Veneto, ora adibita a parcheggio.

Nell’area dell’ospedale è previsto il restauro scientifico dell’ex convento di San Girolamo e del muro di cinta perimetrale, mentre saranno assoggettati a restauro e risanamento conservativo i fabbricati del comparto realizzati nei primi del Novecento. Le destinazioni d’uso ammesse all’interno del comparto prevedono servizi e attrezzature collettive, uffici, attività culturali, ricettive e parcheggi.

Un altro comparto assoggettato a piano di recupero è l’area che comprende, oltre alla Torre Civica e a Palazzo Vecchio, in piazza della Libertà, anche tutti gli edifici in angolo con la via Trento Trieste: l’ex convento dei Gesuiti, l’ex cinema Ramenghi e il mercato coperto. In particolare il piano prevede il restauro scientifico degli edifici dell’ex convento e della Torre Civica, il restauro e il risanamento conservativo di Palazzo Vecchio, sede di uffici comunali, mentre per gli altri edifici è prevista la ristrutturazione con possibilità di riordino dei volumi. All’interno degli edifici sarà consentita la destinazione a servizi e attrezzature collettive, uffici, attività culturali e commerciali nonché attività ricettive. È ammessa la residenza esclusivamente nei piani superiori.

«Il Ppcs proposto – ha aggiunto Ravagli – va ad affiancarsi al Piano di valorizzazione commerciale del centro storico; entrambi fanno parte infatti di un progetto di valorizzazione e di marketing dell’intero territorio comunale. In questo senso il Ppcs va ad esempio a vincolare l’attuale destinazione commerciale degli edifici posti lungo le vie Matteotti, Mazzini, Farini e Garibaldi, che costituiscono il “centro commerciale naturale” di Bagnacavallo.»

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