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33 milioni di euro a favore delle politiche sociali
e sanitarie del distretto di Lugo: questo l’ammontare delle risorse
previste nell’Accordo di Programma che a sua volta comprende il
Programma attuativo 2008 del Piano di Zona 2005-2007 (prorogato di un
anno, in attesa del nuovo Piano 2009-2011) e anche il Piano distrettuale
delle attività per la non autosufficienza.
Redatto dall’Ufficio di Piano dell’Unione dei Comuni della bassa Romagna
(la struttura tecnica che si occupa di integrare i progetti
socio-sanitari e di raccordare l’operato dei nove comuni dell’Unione,
dell’Unione stessa, d’intesa con il distretto dell’Azienda Usl,) il
vasto programma di interventi in campo sociale e sanitario è stato in
questi giorni approvato dalle Giunte dei nove Comuni del distretto di
Lugo.
Dal Piano emerge con chiarezza come sempre più si vadano integrando le
risposte di tipo sociale e sanitario e come alcune di queste siano
decisamente innovative in un quadro regionale di aumento delle risorse
stanziate per la nostra realtà, ad esempio per gli assegni di cura per
anziani e disabili, per l’assistenza domiciliare, per il potenziamento
degli sportelli sociali, per le azioni di supporto alla funzione
genitoriale e di cura della famiglia. Il Fondo consente inoltre di
programmare servizi nuovi, quali contributi per l’adattamento
dell’abitazione in presenza di persone in condizioni di non
autosufficienza, interventi di supporto formativo e professionale alle
assistenti familiari private, una sperimentazione dell’ apertura più
flessibile dei centri diurni, il consolidamento di forme di
collaborazione con le associazioni che sostengono la disabilità per le
attività ricreative e di socializzazione, l’estensione e la
qualificazione dei centri socio-riabilitativi e socio-occupazionali per
disabili, l’incremento dei ricoveri di sollievo a sostegno delle
famiglie. Da sottolineare, rispetto ai piani attuativi degli anni
precedenti, l'inserimento nell'area "Responsabilità familiari, capacità
genitoriali e diritti dei bambini e degli adolescenti" di tre nuovi
Programmi Finalizzati derivanti dall'assegnazione degli stanziamenti,
ripartiti su base regionale, previsti dal Fondo Nazionale delle
politiche per la famiglia. Le risorse previste riguardano interventi da
attuare per la riorganizzazione dei consultori familiari, in particolare
gli affidi, per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari,
le cosiddette badanti, e per la sperimentazione di iniziative di
abbattimento dei costi dei servizi per famiglie numerose ovvero con
numero di figli pari o superiori a quattro.
Ad assorbire buona parte dei finanziamenti sono le politiche a favore
degli anziani (7.208.645) e gli interventi a sostegno di famiglie e
minori (8.400.000 compreso i costi di funzionamento degli asili nido); a
questi si aggiungono gli interventi a favore dei disabili (3.668.000),
contro la povertà (417.000), di prevenzione e contrasto delle dipendenze
e di altre forme di disagio sociale (247.000), per l'immigrazione
(294.000) e a favore dei giovani (403.000).
Alla stesura del Piano hanno contribuito i rappresentanti delle
associazioni del volontariato, del terzo settore, della scuola
attraverso gruppi di lavoro suddivisi per aree tematiche come famiglia,
giovani, anziani e disabili, immigrazione, esclusione sociale, che hanno
dato vita a progettualità, sostenibili anche attraverso canali di
finanziamento alternativi o che non necessitano di risorse. Si tratta
dunque di un impegno progettuale, ma anche di realizzazione, che
coinvolge tutta la comunità nello sforzo di dare risposta ai sempre più
complessi bisogni sociali.
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