
IL PROGRAMMA DEL PIANO SOCIALE DI ZONA
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Ha introdotto il Sindaco di Lugo, Raffaele Cortesi, che ha evidenziato come, dopo sette anni di esperienza, i Piani di Zona abbiano raggiunto una maturità anche organizzativa, con l’istituzione di un nuovo Ufficio di Piano nell’ambito del Distretto, proprio al fine di coordinare le attività del comparto socio-assistenziale. Ciò permetterà anche di riportare nell’alveo delle competenze degli enti locali alcune funzioni che, da tempo, erano state delegate all’Azienda Sanitaria. Altro punto significativo, la nascita delle A.S.P. – aziende di servizi alle persone – che costituiscono l’evoluzione delle IPAB e permettono una pianificazione più qualificata dei servizi ed un più proficuo utilizzo delle risorse. L’intervento di Cortesi ha poi messo in evidenza il grande contributo al Piano di Zona da parte del volontariato e dell’associazionismo, fin dai primi anni della sua attuazione. E’ seguito l’intervento di Linda Errani (nella foto), Sindaco di Massalombarda e Presidente del Distretto, che ha illustrato i riferimenti principali sui quali sarà costruita la pianificazione triennale dei Piani di Zona: coesione sociale, partecipazione, integrazione e responsabilità ed ha concluso evidenziando la crescente rilevanza del sostegno alla non autosufficienza, per la quale sono previsti stanziamenti crescenti da parte della Regione e dello Stato. Il programma è proseguito con gli interventi di carattere illustrativo dei risultati conseguiti con l’attuazione 2007 e l’illustrazione degli obiettivi per il 2008: si sono succeduti gli interventi di Carla Golfieri, coordinatrice dell’Ufficio Distrettuale, e dei coordinatori dei quattro gruppi di lavoro nei quali sono articolate le attività del piano.
Raffaele Clò |