|
Ultimo
appuntamento con la seconda edizione della rassegna invernale “Nuovo Cinema
Bagnacavallo”.
Giovedì 28 febbraio, verrà proiettato Piano, solo (Ita 2007) di Riccardo
Milani, con Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca, Paola Cortellesi e Roberto De
Francesco.
L’appuntamento è alle 21 nel convento di San Francesco.
Rimasto profondamente turbato dalla morte accidentale della madre, il
piccolo Luca Flores trova una scappatoia dalla realtà suonando il
pianoforte. Dopo il diploma al conservatorio viene introdotto al jazz di Bud
Powell e nel giro di qualche anno si fa notare dai maggiori musicisti
italiani e da Chet Baker, che lo chiama ad accompagnarlo nel tour europeo.
Piano, solo racconta la storia di un artista tormentato, la sua vita
privata, l’ascesa al successo fino al drammatico suicidio.
Luca Flores è stato uno dei talenti nascosti del jazz italiano, un pianista
vissuto tra il 1956 e il 1995 che durante la sua carriera ha suonato con
veri e propri mostri sacri della musica colta, ma che sognava di esibirsi in
una casetta-giocattolo lontano dagli sguardi del pubblico.
Fedele alla ricostruzione letteraria, Piano, solo mette in scena i punti
salienti del libro da cui è tratto, Il disco del mondo: gli anni spensierati
in Africa, la morte della madre che graverà come una tacita colpa fino alla
fine dei suoi giorni, l’affermazione come pianista, i primi concerti, il
favore dei colleghi, l’amore per Cinzia, i primi segnali di squilibrio.
L’installazione drammatica volta a cogliere il lato più oscuro del musicista
non offre neanche uno scorcio di leggerezza all’uomo, che persino dinanzi
all’amore sembra titubante, distante. Trascendentale di fronte alle scale
infinite che ripete al piano con devozione ossessionata - quasi a voler
creare un contatto con quella madre che pensa di aver tradito, di aver
ucciso - Luca Flores rivive sullo schermo attraverso la postura e lo sguardo
di Kim Rossi Stuart.
Fa onore a Riccardo Milani aver riportato alla luce uno dei più formidabili
talenti custoditi nella storia del jazz italiano e aver trovato dei
protagonisti - notevolmente sobri - che ne potessero preservare la memoria.
Tra tutti spicca la Baba di Paola Cortellesi, l’adorata sorella che fu la
prima ad avvertire la caduta agli inferi della mente e dello spirito di Luca
Flores.
La seconda edizione della rassegna “Nuovo Cinema Bagnacavallo” è organizzata
da Gianni Gozzoli del Cinecircolo Fuoriquadro. Oltre al contributo del
Comune di Bagnacavallo, sono da segnalare le collaborazioni con il premio
giornalistico-televisivo Ilaria Alpi di Riccione, l’associazione Amici del
Mozambico, il Comitato Burkina Faso di Bagnacavallo, il gruppo fotografico
Polaser, l’associazione Suburbia, la Rete Associazioni per la Pace di
Bagnacavallo, l’associazione Un ponte per... e Articolo 21.
Ingresso: 3 euro (intero), 2,50 (ridotto), con obbligo della tessera annuale
del Cinecircolo Fuoriquadro a un euro. Per informazioni: 347 1819575;
fuoriquadro@libero.it.
Il programma è consultabile sul blog
www.cinemabagnacavallo.blogspot.com.
Il convento di San Francesco è in via Cadorna 14.
|