POLI CAMPIONE EUROPEO

Ricordiamo Mario Lega nel motocliclismo, forse un pugile (Mulas?) negli anni settanta, comunque non proprio lughese, ma non abbiamo sufficiente memoria storica, né tanto meno archivi, per dire come si collochi, nella storia dello sport lughese, l’impresa di Andrea Poli, neo campione d’Europa di pattinaggio artistico.
Ma, ovviamente importa poco.
Importa che questo straordinario ragazzo diciottenne, lughese come noi, ci abbia portato sul tetto d’Europa.
Importa, ovviamente, prima di tutto, per lui, che “voleva giocare a calcio” ?, ma a tre anni aveva già i pattini ai piedi nella pista dei genitori, seguendo le orme della sorella, la campionessa, Alice; che a 11, ha indossato la maglia azzurra e che ha, alle spalle, così giovane, migliaia di ore di allenamento.
Importa per la sua famiglia; per quella splendida realtà che è la società lughese Up and down (che il 15 porterà 50 ragazzi alla tradizionale manifestazione di Ferragosto, al Tondo); importa per i ragazzi lughesi che hanno in Poli un esempio diverso da quello di Francesco Totti, che sputa in campo sull’avversario e, fuori campo, sulla nazionale e quindi, se importa per i nostri ragazzi, importa per tutta la “nostra” città.
Anche perché, poi, a noi, oltre che essere convinti che l’importante sia partecipare, immaginare (perché non trovano il modo di farcelo vedere) un nostro ragazzo che fa suonare l’inno nazionale, con la medaglia di Campione d’Europa al collo, ci piace proprio…

Arrigo Antonellini

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