
POLITICHE PER LA FAMIGLIA
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Riceviamo e pubblichiamo Occorre, preliminarmente, promuovere l’istituto familiare fondato sul matrimonio, come soggetto primario per la nascita, la cura, l’educazione dei figli e l’assistenza dei suoi componenti. In particolare servono politiche sempre più attente e rivolte alla genitorialità, anche attraverso servizi e risorse in grado di affiancare la famiglia in situazioni di difficoltà. Al riguardo si individuano alcune criticità sulle quali l’intervento dell’ente pubblico potrebbe offrire un utile contributo per favorire la formazione della famiglia sostenendone lo sviluppo e concorrendo alla rimozione di tutti gli ostacoli che creano difficoltà. Alcuni esempi pratici di interventi specifici: a) Impegni di carattere abitativo. Vanno incentivati i contributi finalizzati balla prima casa per le giovani coppie, ma non vanno messi in secondo piano erogazioni specifiche a titolo di contributo per gli affitti rivolti alle famiglie in difficoltà. b) Sostegno de valore della vita. Sostenere il valore della vita garantendo il diritto alla procreazione consapevole e responsabile.Vanno rimossi gli ostacoli economici e sociali che potrebbero impedire la procreazione; servono interventi socio economici al fine di prevenire l’aborto. Al riguardo andrebbe approfondita la proposta di istituire contributi a favore delle donne in situazioni di disagio che decidono di non ricorrere all’aborto( esiste buna proposta al riguardo presso il Comune di Monza, ma anche a Ravenna è stato prodotto un emendamento al bilancio previsionale e programmatico 2008). c) Interventi per migliorare le strutture educative. Intervenire sulle strutture educative – nidi, scuole materne – aumentando la capacità ricettiva oggi decisamente insufficiente, sperimentando nuove forme per ospitare i bambini sul territorio rafforzando le positive esperienze in essere, come, ad esempio, la convenzione con la Fism. d) Prestiti e sussidi economici. Prestiti alle giovani coppie e alle famiglie con un numero elevato di figlie, con anziani a carico o con portatori di handicap. e) Migliorare le politiche dei Consultori. Evidentemente non bisogna agire solo sulla leva dei contributi e degli aiuti economici, m ma occorre puntare anche sul versante della prevenzione e della consulenza familiare. Vanno incentivati tutti gli interventi per sostenere e promuovere la procreazione responsabile e la tutela della maternità e della vita del nascituro. Complessivamente ogni esecutivo comunale o provinciale deve trovare tutti gli strumenti per fornire un supporto complessivo alle famiglie – sia sul piano economico, sia come approccio culturale e sociale -. Occorre agire sugli orari dei pubblici esercizi e su quelli di lavoro, per evitare fratture e disagi famigliari; ma vanno altresì individuati percorsi tesi a rendere sempre più vivibile e dignitoso il rapporto – spesso non privo di difficoltà - delle giovani coppie. Gianfranco Spadoni – Ravenna |