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L’assessore
ai trasporti e mobilità, Gino Maioli, ha risposto a
un’interpellanza (allegata) presentata dal consigliere
Francesco Villa (FI) sulla difficoltà di collegamenti
via ferrovia tra Faenza a Ravenna.
“Le difficoltà e i tempi di dialogo con le Ferrovie
dello Stato sono da imputare principalmente alla
scellerata politica di tagli attuati dal maggiore
azionista, il Governo, a partire dal 1999 ma soprattutto
nel periodo 2001/2006; una politica che, con un
sostanziale azzeramento nella Finanziaria 2005/06, ha
pesantemente contribuito al collasso. Collasso solamente
rallentato sui nostri territori grazie agli interventi
economici diretti della Regione sui chilometri di
servizio autofinanziati, su circa un milione e
duecentomila chilometri di servizi aggiuntivi, di cui
110 mila nel nostro territorio, e nell'acquisto di
materiale rotabile con un contributo regionale pari a 33
milioni e 42 mila euro. Questi interventi hanno
consentito di aumentare i collegamenti nel nostro
territorio anche nella tratta diretta Faenza – Ravenna
pur dovendo fare i conti con la carenza di materiale
ferroviario e quindi utilizzando servizi sostitutivi.
Nella Finanziaria 2007 sono stati inseriti, in
controtendenza con le Finanziarie precedenti, fondi per
il completamento dell'alta capacità, per gli
investimenti FS, per i grandi sistemi di trasporto
urbani, oltre al fondo (per ora solo annuale) per
l'adeguamento dei contratti di servizio delle Regioni
con Trenitalia; il primo stanziamento (sia pure modesto)
per istallare moderni apparati di sicurezza anche sulle
ferrovie non FS; risorse come il Fondo per gli
investimenti, istituito con la legge finanziaria 2007
presso il Ministero dei Trasporti, che stanzia 100
milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e
2009 per l'acquisto di materiale rotabile stradale o
ferroviario. Sarà indispensabile sostenere tali
investimenti anche da parte regionale. La Regione si
pone nei propri atti (atto di indirizzo e bando di gara
per il ferro) l'obiettivo di un ulteriore aumento dei
servizi, in proporzione di almeno il 20% nello stesso
triennio 2007/09.
L’ampliamento in questione comporta l’incremento dei
corrispettivi annui per almeno venti milioni di euro, in
aggiunta ai circa cento milioni attualmente erogati. Da
mesi sono in corso confronti tra Regione, Provincia ed
enti locali per valutare le proposte che scaturiranno da
queste scelte. Per il nostro territorio, grazie alla
collaborazione con Trenitalia, Regione Toscana e
Provincia di Firenze, si concretizzeranno interessanti
potenziamenti, 7 giorni su 7, sulla tratta Ravenna
Firenze ed è in discussione un progetto di aumento
complessivo di chilometri-treno sul territorio
provinciale pari circa al 30% del totale dei
potenziamenti che attiverà la Regione nel prossimo
triennio”.
“Il dialogo con Trenitalia, grazie anche all'azione
politica amministrativa di Provincia e Regione avrà
presto positive ricadute. Quanto alla richiesta di
istituire nuove corse bus serali e notturne, è in corso,
per iniziativa della Provincia, un confronto con i
gestori di locali della costa ravennate per verificare
la possibilità di attivare servizi specifici. Il
problema vero per i nostri giovani – ha sottolineato
Maioli - non mi pare il trasporto, ma la quantità di
sostanze alcoliche ingerite. Sono opportune azioni non
di divieto ma di riduzione del danno. Queste azioni
hanno un costo di cui le aziende private, devono, almeno
in parte, farsi carico”.
“L’idea di potenziare i collegamenti per i giovani verso
locali e località dove si va a ballare e a divertirsi,
col contributo dei gestori dei locali credo sia una
buona idea” ha replicato Villa. “Per quanto riguarda le
specifiche richieste contenute nella mia interpellanza,
la risposta dell’assessore è insoddisfacente e pertanto
resto in fiduciosa attesa di nuove corse bus e treni da
Faenza a Marina di Ravenna”: |