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Daniele
Longanesi, titolare dell’omonima azienda agricola di Boncellino di
Bagnacavallo, ha ricevuto al Vinitaly di Verona, salone dei vini doc
italiani e internazionali, la Medaglia di Cangrande, riconoscimento con
il quale è stato proclamato «Benemerito della viticoltura italiana per
aver recato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura e
alla valorizzazione dell’enologia italiana». Il premio è stato assegnato
per quanto fatto nella riscoperta e nel rilancio di un antico,
dimenticato vitigno del Bagnacavallese. A salvare quell’antico vitigno,
ribattezzato Uva Longanesi, furono negli anni Cinquanta lo zio e il
padre di Daniele, Antonio e Pietro. Oggi dall’Uva Longanesi nasce il
vino rosso Bursôn, prodotto dalle aziende aderenti al Consorzio “Il
Bagnacavallo” del quale lo stesso Longanesi è presidente. Ogni anno le
quindici aziende del Consorzio producono circa sessantamila bottiglie di
Bursôn grazie alla coltivazione dell’Uva Longanesi su circa venti ettari
complessivi. Il vino è commercializzato in due versioni, l’etichetta
nera (con invecchiamento di diciotto mesi in botti di rovere) e
l’etichetta blu (con invecchiamento di almeno sei mesi sempre in botti
di rovere).
Il sindaco Laura Rossi ha inviato a Longanesi un telegramma di
congratulazioni per l’importante premio ricevuto che rappresenta un
«significativo riconoscimento del suo impegno per il miglioramento e la
promozione di un prodotto tipico della nostra terra: il Bursôn che
proprio grazie alla famiglia Longanesi è stato salvato dall’estinzione.»
«Longanesi – spiega ancora il sindaco – sta svolgendo un lavoro molto
importante, non solo nell’ambito dell’azienda di famiglia, ma più in
generale per la valorizzazione del nostro territorio tramite i suoi
prodotti tipici, grazie anche all’impegno profuso in veste di presidente
del Consorzio “Il Bagnacavallo”. Un lavoro al quale va il pieno
apprezzamento dell’Amministrazione comunale che porta avanti da anni un
percorso di promozione del territorio basato proprio sulla
valorizzazione delle eccellenze della nostra terra”.
L’azienda agricola Longanesi, che si trova in via Boncellino 114, si
estende su una superficie di circa sei ettari coltivati a frutteto (2,5
dei quali a vite Uva Longanesi); la sua produzione annua di Bursôn si
aggira intorno alla quindicimila bottiglie, alcune migliaia delle quali
esportate in Paesi come Giappone, Germania e Repubblica Ceca. Sono molti
gli attestati di merito già ricevuti dal Bursôn di Longanesi prima della
Medaglia di Cangrande; tra gli altri il Sole nella Guida di Veronelli,
le Corone nei Vini Buoni d’Italia, l’Eccellenza nella Romagna da Bere e
il Premio fedeltà al lavoro e progresso economico della Camera di
Commercio di Ravenna 2007.
Grande soddisfazione è stata espressa da Daniele Longanesi al termine
della premiazione al Vinitaly, che si è tenuta giovedì 3 aprile alle 17,
alla presenza anche dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio
Rabboni e del presidente dell’Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Gian
Alfonso Roda. «Riconoscimenti importanti come questo – ha sottolineato
Longanesi – sono uno stimolo fondamentale per continuare con rinnovato
entusiasmo nella nostra impresa di produzione e promozione del Bursôn.»
Vinitaly, che si tiene presso Verona Fiere fino al 7 aprile, è la più
importante manifestazione vinicola al mondo. L’edizione di quest’anno
conta 4.300 espositori da oltre 30 Paesi, su una superficie di quasi
87mila metri quadrati netti e 150mila visitatori attesi di cui il 30%
stranieri da oltre 100 Paesi.
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