
OLTRE SETTEMILA PRESENZE DA BACCO
Anche quest’anno oltre 7.000 persone hanno
affollato le sale, i porticati e il chiostro del convento di San
Francesco in occasione della quinta edizione di “Figli di un Bacco
minore?”, rassegna dei vitigni autoctoni e di tradizione organizzata da
Slow Food in collaborazione con il Co-mune. Una vetrina del bere
italiano che ha ospitato centinaia di vini prodotti da cantine di ogni
parte d’Italia e provenienti tutti da vitigni autoctoni.![]()
L’offerta di vini e prodotti in degustazione e in
acquisto nell’edizione 2007 è aumentata grazie anche al maggior spazio a
disposizione della rassegna; per la prima volta, infatti, è stato aperto
al pubblico il piano superiore del convento di San Francesco che ha
ospitato diversi banchi d’assaggio. Grande successo hanno riscosso
inoltre i vini italiani ed europei sottoposti a presi-dio Slow Food:
Moscato di Saracena, Moscato Passito di Strevi, Sciacchetrà delle Cinque
Terre, Vino Santo Trentino, Rancio Secco di Roussillon (Francia),
Malvasia di Sitges (Spagna), Spu-mante di pere Champagnere Bratbirne
(Germania). La degustazione di ogni vino aveva il costo di un euro che
andrà devoluto alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, per
sviluppare e sostenere i progetti dei presidi internazionali, in
particolare nel sud del mondo. Bene sono andate anche le numerose
degustazioni verticali proposte, dall’Amarone di Bertani a diversi
Lambru-schi, dal Soave al Negroamaro, e il mercato; per la seconda volta
quest’anno infatti diversi vini proposti in degustazione sono stati
messi anche in vendita dalle aziende produttrici a prezzi speciali. Un
intero banco di degustazione è stato poi dedicato al vino rosso del
Bagnacavallese, il Bursôn, compresa naturalmente l’Etichetta nera 2003
della Tenuta Uccellina di Russi, che a maggio è stata votata da una
giuria popolare quale miglior Bursôn messo in commercio quest’anno. Il presidente di Slow Food Emilia-Romagna,
Alberto Adolfo Fabbri, parla di un’edizione da record «non solo per la
partecipazione del pubblico: infatti ben 325 sono stati i vitigni
presenti, 492 le cantine e quasi 900 i vini in degustazione, che hanno
offerto una panoramica esaustiva di tutti i territori e le regioni
italiane, isole comprese. La formula di rassegna del bere italiano, che
punta sulla conoscenza ed il carattere culturale del vino, si è
dimostrata vincente ed è stata apprezzata dai produttori e dagli
appassionati». L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di: Regione, Provincia, Camera di Commercio, Stepra, Romagna Acque, Iter, Copura, Cmca, Terremerse, GranFrutta Zani, Deco. |