
PRIMA DI TUTTO LA PERSONA
Si
conclude oggi, sabato 26 maggio, al centro sociale Il Tondo di Via
Lumagni, il convegno "vivere la malattia inguaribile: I limiti della
terapia nell'adeguatezza della cura", organizzato dal Dipartimento di
Oncologia ed Ematologia e dall'Unità operativa antalgica e cure
palliative dell'Auls.L'incontro fa il punto sulle malattie croniche invalidanti (neurologiche, respiratorie, geriatriche, infettivolgiche) che non consentono la guarigione, che necessitano di un'articolata capacità di cura e di assistenza che impegnano le famiglie, ma che non trovano un adeguato riscontro il quei servizi che sono applicati nella sfera oncologica. Il confronto affronta i vari punti di vista del dolore, dal "prendersi cura", alle cure palliative, fino all'esperienza preso l'Hospice San Domenico. "La cura del dolore - è scritto nel documento di presentazione del convegno - è l'esempio di una buona medicina al passo con i tempi, poichè oggi è noto che il dolore costituisce una malattia nella malattia che può compromettere l'autonomia, le relazioni interpersonali, i rapporti familiari, favorendo l'isolamento della persona dal contesto sociale". Sono le tematiche di stretta attualità delle cure di fine vita, dell'accanimento terapeutico, del trattamento inappropriato per eccesso, che devono avere una risposta. E' su questo concetto che deve formarsi il principio della centralità del malato, con i sanitari che con lui si confrontano e costruiscono percorsi concordati. Proprio per questo il convegno si pone l'obiettivo di migliorare ciò che è già in essere, per focalizzare quello che è in divenire. |