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Il
14 ottobre, con la corsa ai seggi e le lunghe file per “decidere”, per
“scegliere”, ha dato l’ennesima spallata ai vecchi metodi della politica
italiana.
Tra questi, le defaticanti riunioni riservate a pochi dirigenti di partito
per scegliere il candidato alle tante cariche pubbliche. I dirigenti nuovi
del partito nuovo del centro sinistra, scamperanno questa dura fatica.
Dopo gli Enti Locali, anche per le Regioni si avvicinano le elezioni
Primarie.
“Il presidente della Regione Vasco Errani”, dice il capogruppo di Sd, Ugo
Mazza – sostanzialmente è già al secondo mandato e sembra confermato che non
si ricandidi”. “In questo caso – prosegue il mussiano – il successore dovrà
essere scelto con le Primarie. E anche se Errani cambiasse idea e decidesse
di ripresentarsi agli elettori, le Primarie rimangono il modello da
applicare”.
Il perché lo spiega il coordinatore regionale della Margherita, Marco Monari
“Sono un buon metodo di selezione delle candidature a tutte le cariche
monocratiche”.
Un metodo condiviso anche dal capogruppo del Dl in Consiglio Regionale,
Marco Barbieri: “Non si avrebbe il traino dei mass media nazionali (che
hanno trainato Veltroni, ndr), il che significa meno persone al voto (forse,
ndr), ma vanno valutate”.
Oltre ai Sindaci e al Presidente della Provincia, avremo quindi anche il
Governatore che decideremo di meritare...
Arrigo Antonellini |