LE  PRIMARIE L’1 E IL 2  MARZO

Fare le primarie per la scelta dei candidati al Parlamento è la proposta che viene dal coordinatore del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna.

La rivoluzionaria proposta politica è stata fatta da Salvatore Caronna, tra gli applausi entusiasti dei delegati, a Lugo, al congresso del PD della Bassa Romagna.

Era già stata avanzata dal candidato alla segreteria comprensoriale, Paolo Pirazzini, poi eletto all’unanimità a voto segreto, all’apertura dei lavori e da tanti altri delegati intervenuti successivamente nel dibattito.

In particolare era stata presentata formalmente, su richiesta unanime del coordinamento riunitosi nei giorni scorsi, da Giacomo Baldini, coordinatore del Circolo più grosso della Bassa Romagna, con i suoi duemila votanti alle Primarie del 14 ottobre e i suoi già quattrocento aderenti, quello di Lugo.

Un’espressione diretta degli elettori nella scelta dei propri rappresentanti, ha detto Caronna, che, più di qualsiasi altro dato politico, porterà il Pd a vincere le elezioni.

Tra gli altri dati, il coordinatore di una regione “pesante” all’interno dello scenario nazionale del nuovo partito, come l’Emilia Romagna, ha sottolineato l’elaborazione di un programma che porrà al centro il tema della “redistribuzione del reddito”, della difesa del potere di acquisto delle famiglie meno abbienti.

Il livello della partecipazione, in particolare di tantissimi giovani e di tante donne, al congresso di una Bassa Romagna, che a sua volta, per la sua storica vocazione di sinistra, è territorio “pesante” nello scenario del Partito nuovo della regione Emilia-Romagna, ha reso le parole di Caronna relative alla vittoria elettorale, visibilmente credibili, specie dopo l’annuncio delle Primarie.

 

Arrigo Antonellini

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