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L’assessore
provinciale ai trasporti, Gino Maioli, ha risposto ad una interpellanza
presentata dal consigliere Francesco Villa (FI) relativa all’ipotesi di una
metropolitana di superficie Faenza – Errano.
“Ribadisco l'interesse di questa amministrazione allo sviluppo dei trasporti
pubblici sia su gomma che su ferro. Tale interesse emerge anche dalla
lettura dei bilanci di questo ente. La proposta avanzata dal consigliere è
interessante ma la valutazione non può che partire da dati economici. Oltre
che dalle giuste aspettative di miglioramento dei servizi. L’attivazione
della metropolitana di superficie nella tratta segnalata dal consigliere non
è ad oggi prevista dagli strumenti di programmazione regionale, provinciale
e comunale mentre sia nel Prit che nel Ptcp è chiaramente indicata la
qualificazione e il potenziamento del servizio ferroviario sulla Faentina.
“Attivare la tipologia di servizio indicata dal consigliere – ha proseguito
Maioli - significa preventivare un collegamento almeno ogni mezz’ora su una
temporalità di 18 ore giorno; attivare particolari tecnologie di gestione
del traffico; perfezionare un accordo per l’utilizzo della infrastruttura
ferroviaria con Rfi e, soprattutto, reperire risorse economiche non
disponibili e non giustificabili col movimento passeggeri oggi
preventivatile anche a fronte di un aumento della popolazione della località
di Errano.
Le analisi disponibili e che riguardano il progetto di fattibilità della
Massalombarda – Budrio fissano il costo di un collegamento su ferro
comprensivo di costi di gestione della rete per una tratta di 11 chilometri,
quindi simile a quella individuata, in due milioni di euro l’anno a valore
2003. Si tratta di costi indicativi che non tengono conto dei costi gia
sostenuti da Rfi e Trenitalia ma sono un buon riferimento per comprendere
che ad oggi, considerando che la spesa per il trasporto pubblico locale, nel
bacino provinciale sfiora i 13 milioni di euro, l’ipotesi avanzata è ad oggi
considerando il quadro finanziario di fatto insostenibile. |